Un defibrillatore in dono dall’Inter Club “Luigi Candiano” a Ispica

Un dono che và ad allargare l’offerta sanitaria in una città come Ispica che manca di ospedale e che è servita solo da una Guardia medica come sede di unità di continuità assistenziale. A farlo, nei confronti dell’Asp 7 di Ragusa, è stato l’Inter Club “Luigi Candiano” che ha inteso donare un defibrillatore semiautomatico, già acquistato da una ditta con sede a Viagrande, nel Catanese. Il presidente Pietro Caruso aveva manifestato l’intenzione, con una comunicazione alla Direzione strategica dell’Azienda sanitaria iblea, già lo scorso mese di aprile di voler donare alla città di Ispica, dove è attivissimo l’Inter Club. Conclusa la procedura è stata disposta l’accettazione da parte dell’Asp 7 del macchinario sanitario che verrà installato all’esterno dei locali della Guardia medica sita in via Duca d’Aosta, n. 32. L’Inter Club, oltre all’acquisto del defibrillatore, si è fatto carico anche dell’acquisto della teca in cui custodirlo ed ha provveduto a tutte le spese necessarie per l’installazione.

Un importante gesto di solidarietà nei confronti della comunità ispicese.

Importante l’installazione di un defibrillatore proprio nei pressi di una Guardia medica, luogo a cui si rivolgono le persone in caso di malessere. Oggi in Italia le malattie cardiovascolari colpiscono mortalmente, ogni anno, circa 60.000 italiani. La sopravvivenza è particolarmente legata alla tempestività con cui si interviene. “I fattori che incidono positivamente sulle probabilità̀ di sopravvivenza delle vittime sono strettamente dipendenti dalla precocità̀ di intervento e da un rapido inizio delle manovre di rianimazione cardio polmonare – spiegano gli specialisti – l’uso di un DAE è una condizione necessaria per salvare la vita di una persona”.

Foto: repertorio

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