Quattro mesi di disagi per chi viaggia verso Catania: dal 30 settembre il treno non basta più

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Da domani sera chi dal Ragusano va a Catania in treno dovrà mettere in conto un pezzo di viaggio in autobus, e forse qualche coincidenza a rischio. Dalle 23 di mercoledì 30 settembre fino al 31 gennaio 2027 la ferrovia Catania-Siracusa resta chiusa per lavori. Al posto dei treni, nel tratto tra Bicocca e Siracusa Centrale, viaggeranno bus sostitutivi. Nello stesso periodo si ferma anche la Catania-Caltagirone.

Il cantiere è atteso da tempo, ma ha già un fronte aperto. Il Comitato Pendolari Siciliani, guidato da Giosuè Malaponti, ha scritto al Dipartimento regionale dei trasporti per chiedere di rivedere subito l’organizzazione dei bus. Il nodo è uno: dove si passa dal treno al pullman.

Treni Catania-Siracusa: cosa cambia da domani

  • I regionali Messina-Catania-Siracusa si fermano a Catania Centrale. Da lì si prosegue in bus.
  • Il primo treno del mattino fa eccezione. Il regionale 5381, che parte da Messina alle 5:10, arriva fino alla stazione di Catania Aeroporto, dove parte il bus.
  • Cambiano gli orari di tre regionali: il 12982 (Catania 14:24 per Messina), il 5395 (Messina 13:20 per Siracusa) e il 21801 (Messina 15:20 per Siracusa).
  • Intercity da e per Siracusa. Quelli da Milano e da Roma, di giorno e di notte, saranno cancellati del tutto o in parte già dal 30 settembre.
  • Sui bus il viaggio può durare di più. I tempi dipendono dal traffico e i posti possono essere meno di quelli di un treno. Non sono ammessi animali (tranne i cani guida), monopattini e biciclette, a parte quelle pieghevoli.

Cosa chiedono i pendolari: il cambio all’aeroporto

Secondo il comitato, far partire i bus da Catania Centrale significa costringerli ad attraversare la città nelle ore di punta, con il rischio concreto di arrivare tardi e perdere la coincidenza. Per questo i pendolari propongono di spostare l’interscambio alla stazione di Catania Aeroporto Fontanarossa, fuori dal traffico urbano. Nella nota le richieste sono quattro:

  • treni da Messina fino all’aeroporto, dove prendere il bus senza passare dal centro;
  • più tempo per cambiare mezzo: a Catania Centrale i margini previsti sono di 10-15 minuti, all’aeroporto di circa 20;
  • una tolleranza sulle coincidenze, cioè un tempo di attesa garantito quando il bus arriva in ritardo per colpa del traffico;
  • un presidio fisso a Catania Aeroporto, con personale per informare e assistere i viaggiatori.

La risposta spetta ora alla Regione e a Trenitalia, e il tempo è poco: lo stop parte domani sera.

Chi parte dal Ragusano: come organizzarsi

I treni tra Ragusa, Modica e Siracusa continuano a circolare: i lavori non riguardano la linea iblea. Il problema nasce a Siracusa. Da lì a Catania, e alla stazione dell’aeroporto di Fontanarossa, si viaggia in bus. È un cambio in più e un viaggio più lungo, e chi ha una coincidenza o un volo deve lasciarsi margine. Proprio per questo le richieste dei pendolari riguardano da vicino anche gli studenti e i lavoratori iblei.

Chi va a Catania in giornata, per l’università, per una visita in ospedale o per un volo, può valutare anche le autolinee extraurbane dirette da Ragusa e Modica, che non passano da Siracusa e non sono toccate dal cantiere. Gli orari aggiornati di treni e bus sostitutivi sono pubblicati sui canali di RFI e Trenitalia.

Perché si chiude: 215 milioni di lavori

La chiusura serve ad aprire più cantieri in contemporanea, finanziati in parte con i fondi del Pnrr. Sono circa 215 milioni di euro di interventi, con circa 250 persone al lavoro tra operai, tecnici e personale di RFI e delle ditte. Gli interventi principali:

  • il bypass ferroviario di Augusta;
  • la variante Gornalunga tra Bicocca e Lentini;
  • l’adeguamento della galleria Valsavoia;
  • il consolidamento dei rilevati per quasi due chilometri e mezzo;
  • 30 chilometri di fibra ottica tra Siracusa e Augusta;
  • il rinnovo di 25 chilometri di binari tra Lentini e Augusta.

A lavori finiti la linea dovrebbe essere più sicura e più affidabile. Nel frattempo, per quattro mesi, il viaggio verso Catania per chi parte dal sud-est sarà più lungo, e molto dipenderà da come verranno organizzati i bus.

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