Tra Abbate e Dipasquale è duello aperto: un voto dopo l’altro, la polemica non si spegne

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Lo scontro sui finanziamenti per Modica non si ferma. Dopo le accuse del Pd per il voto contrario in Commissione Bilancio ad alcuni emendamenti che prevedevano complessivamente 4,5 milioni di euro per la città, arriva la replica del deputato regionale Ignazio Abbate. E, poche ore dopo, la nuova controreplica di Nello Dipasquale. Abbate respinge le accuse e parla di un “circo mediatico” costruito attorno a quelli che definisce “emendamenti civetta”, proposte che, secondo il parlamentare della DC, sarebbero state presentate pur sapendo che non avrebbero potuto superare l’esame della Commissione. Il deputato sottolinea inoltre che i venti emendamenti presentati da Dipasquale sarebbero stati bocciati all’unanimità, anche dai parlamentari del Pd, con il parere contrario del Governo e del Ragioniere generale. Secondo Abbate, in quella fase della manovra non sarebbe stato possibile finanziare singoli interventi destinati a specifici Comuni, dovendo invece procedere con provvedimenti di carattere generale.

“È il classico esempio di emendamento civetta”, sostiene Abbate, accusando il collega di presentare proposte destinate alla bocciatura per poi utilizzare il voto contrario nella polemica politica sui territori. Il parlamentare della DC annuncia quindi di non voler proseguire quello che definisce un “teatrino dialettico”.

La replica di Dipasquale arriva però con un nuovo elemento. Il parlamentare del Pd sostiene che nella successiva seduta della Commissione Bilancio siano stati approvati, anche con il voto favorevole di Abbate e della maggioranza, due emendamenti a sua firma per complessivi 2 milioni di euro. Un milione riguarda un intervento per il contrasto al fenomeno delle fumarole, l’altro il rifinanziamento delle misure straordinarie destinate alle piccole imprese zootecniche per l’acquisto dei mangimi. Da qui la domanda di Dipasquale: se i suoi sono davvero “emendamenti civetta”, impossibili da finanziare, perché alcune sue proposte sono state approvate il giorno successivo? Il deputato democratico respinge anche la tesi dell’assenza di copertura finanziaria, sostenendo che tutti gli emendamenti presentati prevedessero una copertura e che il parere contrario del Governo fosse invece una scelta politica.

La polemica, dunque, si sposta adesso proprio sui criteri utilizzati per approvare o bocciare le proposte. Abbate sostiene che gli interventi locali non fossero finanziabili in quella fase e ricorda la bocciatura unanime degli emendamenti. Dipasquale replica con i due milioni approvati successivamente e rilancia: “Delle due l’una: o erano davvero emendamenti civetta oppure bisogna spiegare perché oggi sono diventati finanziabili”. Il confronto è destinato quindi a proseguire, mentre la manovra regionale continua il proprio iter e il tema dei finanziamenti destinati alla provincia di Ragusa resta al centro dello scontro politico.

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