A Vittoria veglia funebre e ladro in azione: arrestato finisce ai domiciliari

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Sono stati disposti gli arresti domiciliari per il 40enne di origine albanese che lo scorso 21 settembre si è reso protagonista di due tentativi di furto a Vittoria. Una condizione di particolare fragilità per i proprietari di un magazzino, con annessa abitazione, e vittime del tentativo: stavano vegliando un loro congiunto, defunto.

Il quarantenne a cui viene contestato il tentativo di furto in abitazione o sue pertinenze, con l’aggravante di avere agito con violenza sulle cose – ha danneggiato una porta e forzato l’accesso – era stato arrestato grazie all’intervento tepestivo delle forze di polizia. Secondo la tesi dell’accusa, in quel luogo aveva preparato due bobine di rame per portarle via. Poi si era introdotto in un altro magazzino di un negozio di arredamenti dove avrebbe messo il locale a soqquadro, rimuovendo imballaggi ma anche in questo caso senza riuscire a sottrarre nulla.

L’uomo è comparso davanti al giudice, presso il Tribunale di Ragusa, assistito dall’avvocato Italo Alia. Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo per il 40enne gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Il legale ha chiesto che il suo assistito venga giudicato con il rito abbreviato. Il processo per direttissima è stato aggiornato all’11 novembre prossimo. Gli inquirenti sono ancora alla ricerca di un complice che non è stato al momento identificato

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