Tentato omicidio a Vittoria: in 3 in carcere anche per rapina

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Tentato omicidio a Vittoria e rapina. In tre entrano in un negozio di frutta e verdura, prendono a botte una persona, ma nella violenza cieca, spunta anche un coltello. Era il 20 luglio. Un giovane viene colpito alla testa con calci e pugni, poi le coltellate, più di una: trauma addominale con rottura della milza e un trauma toracico pericoloso, oltre alle ferite provocate dall’arma da taglio. Il ragazzo è in fin di vita, viene ricoverato in prognosi riservata. Dopo il pestaggio, la rapina: gli rubano un borsello. La Procura ha chiesto l’arresto che è stato eseguito con ordinanza del giudice per le indagini preliminari. I tre, un comisano 39enne e due vittoriesi, di 26 e 24 anni – difesi dagli avvocati Raffaele Catalano, Daniele Drago e Matteo Anzalone – si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’arresto è stato convalidato. E i tre sono oggi in carcere per entrambi i reati.

Ma il 20 luglio per gli stessi 3 soggetti a cui si è aggiunto un altro vittoriese 25enne (difeso dall’avvocato Giuseppe Di Stefano) è stato un giorno di violenze ed eccessi. I quattro, per futili motivi avevano aggredito un ragazzo 22enne che si trovava al bar con una ragazza. Una violenza inaudita. L’aggredito subisce un trauma cranico facciale, toracico e addominale. Il gruppo si impossessa dei telefonini della coppia e si allontana. Carabinieri e Polizia si mettono subito a caccia e individuano i quattro ipotizzando la rapina aggravata e le lesioni personali. Nel corso delle perquisizioni personali e domiciliari gli agenti e i militari rinvengono i telefonini ma anche un coltellino, un tirapugni e un taser. Vengono arrestati. Dopo l’interrogatorio di garanzia che conferma l’arresto per tutti, gli avvocati si rivolgono al Riesame e solo due di loro restano in carcere; il Riesame ha considerato aggravate le lesioni, non sarebbe più contestata la rapina per la sottrazione dei telefonini. Ma non si sapeva ancora del tentato omicidio, che sarebbe stato commesso lo stesso giorno ma che per le condizioni gravissime del ferito, non era emerso e dell’ulteriore rapina: le indagini sui movimenti del gruppo non si erano fermate.

Al 39enne e al 26enne è stato quindi notificato in carcere il secondo provvedimento. Il terzo giovane, il 24enne è stato nuovamente arrestato: rispondono di tentato omicidio e rapina in concorso; due eventi nello stesso giorno.  

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