Un Consultorio familiare più moderno, accessibile e vicino ai bisogni dei cittadini. Saranno inaugurati mercoledì 15 luglio, alle ore 11, i locali riqualificati del presidio di via Keplero 1 a Comiso, al termine di un intervento di ristrutturazione che ha consentito di migliorare gli spazi dedicati ai servizi territoriali rivolti a donne, coppie, famiglie e […]
«Suo marito è stato arrestato»: truffa da oltre 150 mila euro a Ragusa, arrestata una coppia
11 Lug 2026 09:27
Un raggiro studiato nei minimi dettagli, una telefonata capace di generare panico e una vittima convinta di dover pagare per evitare il carcere al marito. È questo lo scenario ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa che ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di due coniugi siracusani, ritenuti gravemente indiziati di una truffa aggravata in concorso consumata nel centro storico del capoluogo ibleo.
Su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di S.G., 54 anni, e G.N., 50 anni, entrambi residenti in provincia di Siracusa. Secondo l’accusa, i due avrebbero preso parte a una truffa che, alla fine dello scorso febbraio, ha provocato alla vittima – una donna di 57 anni, ragusana di origini straniere – un danno economico superiore ai 150 mila euro tra denaro contante e gioielli in oro.
Il copione del falso carabiniere
L’indagine ha ricostruito un metodo ormai tristemente noto, quello della cosiddetta “truffa del falso carabiniere”. La vittima avrebbe ricevuto una telefonata da un uomo che si è qualificato come maresciallo dei Carabinieri, sostenendo che il marito fosse stato arrestato dopo una presunta rapina in gioielleria.
Per evitare il carcere, alla donna sarebbe stato richiesto di consegnare immediatamente una consistente somma di denaro e tutti gli oggetti preziosi in suo possesso. Pochi minuti dopo, un complice si sarebbe presentato alla porta per ritirare il bottino.
Solo diverse ore più tardi, compreso di essere stata ingannata, la donna si è rivolta al numero di emergenza 112 denunciando quanto accaduto.
Le telecamere hanno permesso di individuare i presunti responsabili
L’immediato intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Ragusa Principale ha consentito di avviare un’articolata attività investigativa. Determinanti sono stati i filmati dei sistemi di videosorveglianza installati tra corso Vittorio Veneto e le vie limitrofe del centro storico, insieme alle testimonianze raccolte e ai rilievi effettuati sul posto.
Gli elementi acquisiti hanno permesso agli investigatori di identificare i due presunti autori materiali della truffa e di trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica, che ha richiesto la misura cautelare poi accolta dal GIP.
Una rete organizzata dietro le truffe agli anziani
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due coniugi farebbero parte di un’organizzazione criminale più ampia. Gli investigatori ipotizzano infatti l’esistenza di una sorta di “centralino telefonico”, operativo fuori dalla Sicilia, incaricato di contattare le potenziali vittime e di coordinare complici presenti nelle diverse regioni italiane, compresa l’isola, ai quali verrebbe affidato il compito di ritirare denaro e preziosi.
Arrestati tra Siracusa e Palermo
I due indagati risultano già gravati da numerosi precedenti specifici. Il 54enne è stato raggiunto dal provvedimento cautelare presso la propria abitazione di Belvedere, nel Siracusano, dove è stato posto agli arresti domiciliari.
La moglie, invece, era già detenuta nel carcere Pagliarelli di Palermo dopo essere stata arrestata in flagranza, all’inizio del mese scorso, per una vicenda analoga. Nei suoi confronti è stata notificata la nuova ordinanza emessa dal GIP di Ragusa.
Entrambi restano ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
© Riproduzione riservata