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SONO FINITI I PRIMI DIECI GIORNI DI RIPRESE DEL DOCUFILM AMERICAZUELA
05 Set 2012 10:54
Sono stati dieci giorni di riprese intensi e serrati, pieni di storie, ricordi e testimonianze toccanti. Grazie alla partecipazione e all’aiuto di tanti, il documentario “Americazuela” termina una proficua prima fase di riprese. Fra gli intervistati, tanti i “giovani” che a partire dal 1948, grazie ad una lettera di richiamo, partirono da Napoli con navi dai nomi altisonanti, come la Conte Biancamano, l’Antoniotto Uso di Mare o l’Irpinia, andavano a cercar fortuna oltreoceano. C’era chi partiva per fame, chi per curiosità, chi cercava l’America e chi una speranza. Tutti con l’idea di ritornare presto nell’amata Modica, andare via il tempo di far fortuna. Ma a molti di loro il destino riserverà piani diversi. “Testimonianze di uomini e donne coraggiosi – racconta Ivano Fachin, il regista del docufilm – partiti per una terra lontana e sconosciuta. Storie che ci parlano della tragedia del dover lasciare la propria terra per cercare l’Americazuela, qualunque essa sia, ma anche storie di popoli che si incontrano, culture diverse che si contaminano, segnando il percorso uno dell’altro, cercando di capirsi, di integrarsi. Cercavano fortuna, cercavano l’America, molti di loro la trovarono, altri trovarono una terra diversa. Abbiamo ancora tante storie da raccontare, e andremo in Venezuela per comprendere l’altra faccia della medaglia, seguire tracce di questi uomini, ascoltare i molti che sono rimasti, capire una terra che ci ha accolto, una terra che abbiamo contribuito a cambiare per sempre, in bene o in male che sia. Il documentario vuole anche contribuire a capire questo legame indissolubile che ci unisce alla terra natia, un legame misterioso che si crea nella giovinezza e che ci rimane addosso per sempre.
Questo fa sì che ogni uomo che lascia la propria terra sia lo stesso uomo, quale che sia il tempo e la storia che ha alle spalle”. Entusiasta anche il commento del produttore esecutivo, Giuseppe Garaffo: ”In questi giorni di duro impegno da parte di tutta la troupe il ringraziamento va a loro, alla passione profusa nel raccogliere testimonianze e rubare momenti in cui l’isola di Lampedusa e la Sicilia raccontano di sé, nel tentativo di catturare il bello e renderlo disponibile agli occhi di tutti. Inoltre ringraziamo tutte le aziende, compagnie di navigazione, ristoratori e albergatori, associazioni e tutte le persone che hanno trovato nel progetto e nel gruppo la forza del “racconto”, e grazie al cui supporto rendono possibile questo progetto. Grazie a chi ancor oggi dà fiducia alle iniziative culturali e di interesse collettivo, dando la possibilità alle nuove realtà di crescere, di riprendere e portare lontano delle storie capaci di far riflettere i giovani e noi tutti, perché dietro ogni notizia di cronaca, ogni volto ed ogni uomo esiste un racconto e un passato che si ripete”. La Forward Film si dichiara soddisfatta del lavoro svolto, ma è una lunga storia da raccontare e la troupe continuerà a raccogliere testimonianze e pareri illustri, per poi partire per il Venezuela per chiudere il cerchio della storia, che come tutte le storie, chiede di essere raccontata.
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