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Sanità in crisi con i sindacati: bufera all’ASP di Ragusa sul tavolo incarichi
05 Mag 2026 12:59
È finito sotto i riflettori il primo incontro del tavolo tecnico sugli incarichi di funzione all’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, dopo la dura presa di posizione della FP CGIL che parla apertamente di esclusione “illegittima” del proprio rappresentante e di un clima di forte conflittualità sindacale.
Secondo quanto denunciato dall’organizzazione sindacale, il proprio delegato sarebbe stato estromesso dalla riunione su pressione di una sigla sindacale non firmataria del CCNL 2022/2024 e con una rappresentatività nazionale estremamente ridotta. Un episodio che la FP CGIL definisce grave e in contrasto con le regole di confronto istituzionale.
La vicenda si inserisce in un contesto già complesso di relazioni sindacali e interpretazioni normative. Al centro del dibattito viene richiamato anche un parere dell’ARAN, che distingue chiaramente tra delegazioni trattanti e tavoli tecnici, sottolineando come questi ultimi non rientrino strettamente nelle dinamiche della contrattazione collettiva e non siano soggetti agli stessi criteri di rappresentatività.
Una posizione che, secondo la FP CGIL, renderebbe l’esclusione non solo discutibile ma priva di fondamento, soprattutto in considerazione del fatto che tali indicazioni sarebbero già state applicate in altre realtà sanitarie.
Il confronto si sarebbe ulteriormente acceso nel corso della riunione al punto da richiedere, secondo quanto riferito dal sindacato, l’intervento delle Forze dell’Ordine per garantire la regolarità dei lavori e verbalizzare l’accaduto. Un elemento che contribuisce ad aumentare la tensione attorno a una vicenda già fortemente controversa.
La FP CGIL ricostruisce inoltre un quadro più ampio di criticità emerse anche nei precedenti incontri del tavolo tecnico. Tra queste, la presunta presenza di un numero di delegati superiore a quanto concordato, possibili situazioni di conflitto di interesse legate ad alcuni partecipanti coinvolti negli incarichi oggetto di discussione, e ipotesi di modifiche regolamentari considerate non coerenti con i principi di trasparenza.
Ulteriori perplessità vengono espresse anche sulla gestione delle ore di lavoro straordinario, con la scelta di privilegiare il recupero tramite riposi compensativi invece della monetizzazione, e sulle possibili ricadute organizzative e finanziarie per l’azienda sanitaria.
Nel comunicato diffuso, il sindacato parla di un sistema che rischierebbe di penalizzare il personale sanitario e di alterare l’equilibrio nella gestione degli incarichi, chiedendo il pieno rispetto delle regole e la corretta applicazione delle norme vigenti. La posizione della FP CGIL è netta e rilancia la necessità di garantire trasparenza e partecipazione effettiva ai tavoli di confronto.
La vicenda resta ora aperta e destinata a produrre ulteriori sviluppi nei prossimi incontri già calendarizzati, mentre cresce l’attenzione sul clima interno all’ASP di Ragusa e sulla gestione delle relazioni sindacali nel settore sanitario.
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