SICURO CHE NESSUNO DI QUELLI CHE MENANO CALCI A DESTRA E MANCA DEBBA CHIEDERE SCUSA ALLA COMUNITA’ IBLEA?

Hanno voluto cucirgli i panni di aeroporto locale. Della città di Comiso. Hanno creato una società di gestione paesana. Assestando, a suo tempo, un  manrovescio alla Provincia Regionale di Ragusa che la pensava diversamente. Ribadendo la scelta di una superba posizione localistica. Lo hanno impacchettato come cosa personale. Lo hanno pure inaugurato, spendendo una considerevole sommetta di pubblico denaro, con il presidente Massimo D’Alema. Hanno promesso decine di posti di lavoro. Hanno litigato per l’intestazione. Come succede a quelli che…, tra un falso problema ed un altro, amano giocare tra il fatuo ed il vanesio. Hanno commesso una serie impressionante di errori di valutazione. Hanno continuato a litigare tra presente parolaio e pomposo passato. Hanno finito con il rompere le scatole a chi, ancora oggi, guarda all’aeroporto, nonostante tutto, come preziosa infrastruttura per agganciare percorsi di sviluppo e crescita. Che non sono di Comiso e dintorni. Ma si appartengono al territorio, alla provincia intera, all’azienda Italia. Avessero seguito sin dal primo momento queste finalità e linee di indirizzo, molti di quelli che oggi protestano, più o meno platealmente, non sarebbero stati costretti a litigare con il mondo intero per ottenere, ove sin dal primo momento fossero riusciti a presentarsi con le carte in regola, riconoscimenti e diritti previsti dalla normativa vigente per i voli aerei di interesse nazionale.  Farraginosità e cavilli procedurali a parte. Le cose, a leggere i giornali, pare si stiano mettendo per il verso giusto. Speriamo bene. Ma, avendo i cittadini capito perfettamente come esse sono andate, quanti hanno immaginato di incantare la pubblica opinione cavalcando  la protesta, farebbero bene a considerare, con una giusta dose di umiltà, che questo è anche il momento per chiedere scusa alle popolazioni iblee.

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Il collega Massimo Gentile sa che in intervengo mai sugli articoli dei miei redattori. Ma oggi lo faccio solo e soltanto per “chiarire” una piccolissima imprecisione su delle modalità intervenute  in alcune procedure dell’aeroporto:

1°-La gara per l’affidamento della gestione dell’aeroporto è avvenuta con gara ad evidenza europea e con la presentazione di offerte da parte di Milano e catania;

2°- Stessa procedura per l’appalto dei lavori di realizzazione con una Commissione presieduta da Severino Pantiapichi;

3°- Stessa procedura per la progettazione della struttura;

4°- Infine il 30 aprile 2007 D’Alema non ha inaugurato l’aeroporto ma la pista già completa ed effettuato l’intitolazione a Pio la Torre della intera struttura. Su questo punto, che è viventato il maggiore motivo di divisione, dopo avere ribadito la grande figura di La Torre ucciso dalla mafia, non credo noi si possa discutere: Dico solo che nel nostro sondaggio sul nome da dare alla struttura il 92 per cento dei nostri lettori si è espresso chiaramente per “Aeroporto degli Iblei”

Franco Portelli

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