Cambio al vertice della Radiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. Il dottor Claudio Caputo è il nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia, dopo il conferimento dell’incarico quinquennale al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. Una nomina che punta a dare continuità al percorso di crescita del reparto e a rafforzare il […]
Sera e mattina aria irrespirabile. Nella costa sciclitana fumarole senza fine
28 Giu 2023 10:04
In un territorio da decenni ad alta vocazione agricola, e che da qualche anno sta tentando di giocarsi il futuro nel settore turistico, alta è l’incidenza delle fumarole, un fenomeno che nuoce all’ambiente ed alle persone. Scarti agricoli e di plastica che non vengono conferiti negli appositi centri di smaltimento ma che vengono bruciati nelle ore notturne ed alle prime luci dell’alba. Aria irrespirabile a partire dalle 22 di ogni sera sulla costa sciclitana per fermarsi e poi riprendere fra le 5 e le 6 del mattino. Una pratica illegale sulla quale molto hanno da ridire residenti e villeggianti. L’aria diventa una cappa di fumo e l’odore che sprigiona toglie il respiro.
Lo stesso clichè per l’intera fascia trasformata iblea, da Acate a Ispica.
Si chiedono controlli volti alla repressione ma soprattutto alla prevenzione nel tentativo di fare rispettare specifiche disposizioni di legge ma anche ordinanze sindacali di divieto di bruciare i rifiuti agricoli derivanti dalla dismissione degli impianti serricoli. L’unica concessione in deroga al divieto generale di abbruciamento viene fatta solo nel caso in cui i titolari di aziende agricole hanno il sospetto che le proprie colture siano interessate dall’emergenza causata da insetti fitofagi. In questo caso si dovrà dare comunicazione alla sezione di Vittoria del Servizio fitosanitario regionale che con proprio personale procederà a svolgere ogni verifica, al fine di adottare gli opportuni vincoli sanitari per contrastarne la diffusione. fenomeno ancora resiste e non si riesce a debellarlo.
Nei giorni scorsi un incontro a Ragusa nella sede del Libero Consorzio comunale. Presenti i rappresentanti dei Comuni della fascia trasformata iblea.
“Agire in sinergia con il Libero Consorzio comunale è l’unico modo per contrastare in maniera concreta il fenomeno delle fumarole” con questo impegno si sono lasciati a conclusione della riunione i sindaci ed i rappresentanti delle Amministrazioni comunali. Nel corso dei lavori è stata ampiamente affrontata la grave problematica ambientale che colpisce soprattutto i Comuni della fascia costiera e nei territori dove è più presente la serricoltura. Per le Polizie locali un diktat: dovranno garantire la tolleranza zero. “Siamo a disposizione con la nostra Polizia provinciale, con i mezzi e gli uomini, per affiancare in questo lavoro le polizie locali che affrontano una ormai cronica carenza di organici”, ha garantito il commissario del Libero Consorzio, Salvatore Piazza.
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