Da lunedì 6 luglio il Centro diagnosi e trattamento intensivo precoce per i disturbi dello spettro autistico dell’ASP di Ragusa avrà una nuova sede temporanea. Le attività saranno infatti trasferite nei locali comunali di via Berlinguer, messi a disposizione dal Comune di Ragusa attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, così da garantire la piena […]
Sequestro di persona a Ragusa: condannato 29enne
16 Dic 2025 09:49
L’ha chiusa in casa a chiave per impedirle di andarsene. Un uomo di 29 anni è stato condannato per sequestro di persona e tentata violenza privata.
I fatti
E’accaduto a Ragusa lo scorso 10 novembre.
Nel corso del dibattimento sarebbe emerso che i due convivevano da una settimana; lei avrebbe accettato l’ospitalità dell’uomo, un tunisino di 29 anni, dopo avere litigato con la sorella ma a distanza di qualche giorno esasperata dalla gelosia dell’uomo, voleva andarsene. Per questa ragione lui, secondo la tesi dell’accusa, l’avrebbe chiusa a chiave in casa, fatti che l’imputato avrebbe ammesso. Sarebbe accaduto il mattino del 10 novembre, appunto. Una discussione e poi lui si sarebbe allontanato per andare a lavorare chiudendola dentro casa a chiave. Lei prima lo avrebbe chiamato diverse volte e poi si sarebbe rivolta alle forze del’Ordine. Sul posto i carabinieri che hanno chiamato i vigili del fuoco per forzare la porta di ingresso e liberare la donna. Poi un malore. La donna, connazionale dell’imputato era stata soccorsa e portata in ospedale.
La condanna
Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’uomo, che ha scelto il rito abbreviato, a 1 anno e 2 mesi. Il difensore dell’uomo, l’avvocata Francesca D’Izzia ne aveva chiesto l’assoluzione per entrambi i reati. L’uomo, secondo quanto evidenziato dal legale, aveva lasciato alla donna il telefonino e non si è sottratto all’arresto; in subordine l’avvocata ha richiesto il minimo della pena con la concessione delle attenuanti generiche e la sospensione condizionale. Il giudice ha disposto la condanna a 1 anno e 1 mese; l’uomo dovrà versare alla donna – rappresentata dall’avvocato Gaetano Veninata, un risarcimento complessivo di 5000 euro oltre a rimborsare le spese legali sostenute dalla stessa.
© Riproduzione riservata