L’Asp di Ragusa accelera le procedure dopo il furto avvenuto nella farmacia dell’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica e mette in campo tutte le misure necessarie per garantire la continuità dell’assistenza ai pazienti. Questa mattina si è riunita la task force istituita dalla Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale con l’obiettivo di gestire l’emergenza, ricostruire con precisione quanto […]
Frode sui contributi agricoli, sigilli della Dia a conti e beni nel Ragusano
29 Lug 2026 14:59
Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite.
Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
Nuovo intervento della Direzione Investigativa Antimafia nel Ragusano sul fronte del contrasto ai patrimoni illeciti e alle frodi ai danni delle finanze pubbliche. Su richiesta congiunta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania e della Dia, il Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione – ha disposto un sequestro patrimoniale nei confronti di due soggetti, recentemente condannati per un tentativo di estorsione aggravato dal metodo mafioso.
Il provvedimento trae origine dagli approfondimenti investigativi di natura economico-patrimoniale condotti dagli investigatori della Dia. Secondo quanto ricostruito, allo stato dell’attuale procedimento di prevenzione – che non è ancora definitivo e nel quale resta ferma la presunzione di non pericolosità fino all’eventuale definitività della misura – sarebbe emerso un articolato sistema finalizzato all’indebita percezione di contributi pubblici erogati dall’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.
Le indagini avrebbero fatto emergere un meccanismo basato sull’intestazione fittizia di quote societarie a soggetti formalmente in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, consentendo così l’accesso illegittimo ai finanziamenti pubblici destinati al settore agricolo.
Sulla base degli elementi raccolti, il Tribunale ha disposto il sequestro delle somme ritenute costituire il profitto e la conseguenza economica dei presunti reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il provvedimento è stato eseguito attraverso il blocco dei rapporti bancari riconducibili ai destinatari della misura e a una società agricola coinvolta nella vicenda.
L’operazione si inserisce nella costante attività della Direzione Investigativa Antimafia volta ad aggredire i patrimoni ritenuti di provenienza illecita e a contrastare le frodi che incidono sulle risorse pubbliche. L’azione, sottolineano gli investigatori, conferma il ruolo centrale degli strumenti di prevenzione patrimoniale previsti dalla legislazione antimafia, finalizzati a sottrarre risorse economiche derivanti da attività illecite e a impedire il consolidamento di patrimoni riconducibili alla criminalità.
Il procedimento di prevenzione è tuttora in corso e le contestazioni saranno oggetto delle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria nelle sedi competenti.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it