SBARCO A POZZALLO DI CINQUANTA SOMALI

Ancora uno sbarco. In piena notte. Favorito dal mare piatto e dalle ottime condizioni del tempo. Media alta quella degli arrivi registrati da qualche mese a questa parte. Che, probabilmente, è destinata a salire. L’operazione è stata portata a termine dalla Squadriglia navale della Guardia di Finanza di stanza al porto di Pozzallo. Cinquanta gli extracomunitari soccorsi. Visibilmente affaticati viaggiavano a bordo di un gommone vecchio e logoro. Che poteva affondare da un momento all’altro. Tutto sommato la loro avventura s’è conclusa positivamente. Altri 54 sventurati, partiti quindici giorni prima da un porto della Libia, sono morti per disidratazione. Nel corso di un vero calvario in mare durato due settimane. Per una serie di circostanze drammatiche. I venti contrari avrebbero spinto indietro la precaria imbarcazione sulla quale viaggiavano. Questo il racconto dell’unico superstite.

I nuovi arrivati sono stati intercettati al confine con le acque territoriali di Malta. Meta finale la Sicilia. Come sempre. A costo di finire in mare. Nessuno di loro intende fermarsi a Malta. Il traguardo da raggiungere è la Sicilia. Porta d’Europa. Difficile stabilire, di fronte ad una situazione di questo tipo, fino a che punto i militari maltesi abbiano comunque il dovere di avviare la procedura SAR senza il consenso delle persone da salvare. Molte volte, in verità, è pure successo che gli extracomunitari, pur di proseguire verso le nostre coste,  non solo hanno fatto resistenza nei confronti degli equipaggi delle motovedette maltesi che avevano loro ingiunto di seguirli in un porto dell’isola dei Cavalieri, ma hanno pure minacciato di buttarsi in mare. L’arrivo al porto di Pozzallo è avvenuto a mezzanotte. Ad attendere i migranti il medico di porto dott. Vincenzo Morello, lo staff medico, i volontari della Protezione civile e le forze dell’ordine. Accolti presso il Palazzetto dello Sport di contrada Palamentano, all’interno dell’area del campo sportivo comunale, sono stati immediatamente visitati e assistiti. Buone complessivamente le loro condizioni di salute, nonostante il lungo viaggio ed il caldo asfissiante di questi giorni. In pochi sono apparsi più affaticati rispetto agli altri. Ma nulla di grave. Dopo le visite mediche il personale della Polizia di Stato dell’Ufficio Immigrazione e della Scientifica ha proceduto alle operazioni di identificazione e foto segnalazione. Dall’esito di tali procedure è stato accertato che il gruppo dei nuovi arrivati è composto da 38 uomini, 11 donne ed una minore di nazionalità somala. Tutti aventi diritto alla protezione internazionale.

 

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