Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
10 Giu 2025 12:37
Sul fronte sindacale, Giuseppe Roccuzzo si dice «orgoglioso di un cammino costruito giorno per giorno», e ringrazia tutte le strutture della CGIL e le realtà associative – comprese quelle di ispirazione cattolica – che hanno creduto nel progetto referendario. «Non abbiamo raggiunto il quorum, è vero. Ma l’astensione non significa indifferenza: è lo specchio di una sfiducia corrosiva verso il sistema politico. È una sconfitta della democrazia, non della CGIL».
Ma non è solo un’analisi amara. I numeri raccontano altro. «In provincia di Ragusa – sottolinea Roccuzzo – oltre 55.000 cittadini hanno votato. Quasi 50.000 hanno detto “sì” ai quesiti referendari. A Modica l’affluenza ha sfiorato il 30%, a Ragusa e Scicli ha superato il 27%, con una media provinciale del 23,1%, in linea con quella regionale. Non sono cifre da ignorare: sono la base solida di un’opposizione civile che chiede ascolto».
Per entrambi i leader, quello che è accaduto non è un fallimento, ma un punto di partenza. La battaglia continuerà «nei mercati, nelle assemblee, nei luoghi di lavoro», promette Roccuzzo. «La partecipazione è possibile, se si crea spazio per il dialogo. Noi ci siamo, e ci saremo con la forza delle idee e della mobilitazione».
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