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Palazzi nobiliari e ville segrete: nel Ragusano torna la Giornata delle Dimore Storiche
27 Apr 2026 17:38
Il Ragusano si prepara a vivere una giornata speciale all’insegna della cultura, della storia e della bellezza architettonica. Domenica 24 maggio torna la XVI edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche promossa da ADSI Sicilia, l’Associazione Dimore Storiche Italiane, con aperture gratuite di palazzi, ville e residenze private in tutta l’Isola.
L’edizione 2026, intitolata “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”, punta a valorizzare il più grande museo diffuso d’Italia, offrendo ai visitatori l’occasione di entrare in luoghi spesso chiusi al pubblico e lontani dai tradizionali circuiti turistici. In tutta Italia saranno oltre 450 le dimore visitabili gratuitamente.
Nel territorio ragusano, le visite si concentra su quattro dimore di straordinario valore storico e artistico: Villa Fegotto a Chiaramonte Gulfi, Palazzo Arezzo di Donnafugata a Ragusa, Palazzo Antoci a Ragusa e Palazzo Sortino Trono a Ragusa Ibla, quest’ultimo visitabile esclusivamente nella giornata del 24 maggio.
Ragusa protagonista con quattro dimore storiche aperte al pubblico
La provincia di Ragusa si conferma uno dei territori più rappresentativi dell’iniziativa siciliana, grazie alla presenza di residenze che raccontano secoli di storia nobiliare, tradizioni familiari e patrimonio architettonico.
A Chiaramonte Gulfi sarà visitabile Villa Fegotto, elegante dimora immersa nel paesaggio ibleo. A Ragusa apriranno le porte Palazzo Arezzo di Donnafugata e Palazzo Antoci, due simboli del prestigio storico della città.
Grande attenzione anche per Palazzo Sortino Trono, nel cuore di Ragusa Ibla, una delle residenze più affascinanti del barocco siciliano, che sarà eccezionalmente visitabile soltanto domenica 24 maggio.
Il tema 2026: “Custodi di futuro”
Il messaggio scelto da ADSI per questa sedicesima edizione sottolinea il valore della tutela condivisa del patrimonio storico-architettonico privato.
“Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso” richiama infatti la responsabilità collettiva nella conservazione di beni culturali che rappresentano le radici profonde dell’identità italiana e che continuano a generare valore culturale, sociale ed economico.
ADSI: il più grande museo diffuso d’Italia
L’Associazione Dimore Storiche Italiane, nata nel 1977 e oggi forte di circa 4.500 soci, rappresenta una parte fondamentale del patrimonio culturale nazionale.
L’obiettivo è promuovere la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche affinché possano essere tutelate e tramandate alle future generazioni.
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