Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Sulle tracce della “via della pece”: escursione tra storia e natura negli Iblei
02 Mag 2026 10:37
“Domenica di metà maggio con un’escursione che porterà a visitare il versante sinistro dell’imponente Valle del fiume Irminio alla scoperta di un territorio caratterizzato da grandi e spettacolari distese di carrubi e ulivi, ricamato da una lunga serie di muri a secco, muragghi e masserie tipiche della campagna iblea conosciuto, in particolar modo, per la presenza delle miniere di asfalto di Castelluccio-Streppenosa. Lungo il percorso potremo godere di panorami mozzafiato sull’immenso ‘Mare Nostrum’ che appagheranno la vista e l’animo del camminatore…” – è l’annuncio dell’Associazione Kalura che invita alla partecipazione ad un evento naturalistico e storico di grande interesse e curiosità che sarà curato da un servizio guida. L’appuntamento è per le 8,30 a Ragusa Ibla presso il parcheggio Repubblica di via Avv. G. Ottaviano. “Il percorso ripercorre, in parte, quella che era chiamata ‘la via della pece’ usata un tempo da piciaruoli, picconieri e carrettieri che cavavano e trasportavano il prezioso minerale fino alle zone marittime di carico. Le miniere di pietra pece rappresentano un’opera interessantissima di ‘archeologia industriale’ a testimonianza dell’attività estrattiva e commerciale della provincia iblea sviluppatasi dai primi decenni dell’800 fino agli anni ’50 dello scorso secolo – spiegano i promotori dell’evento – da questi giacimenti asfaltiferi, sia in grotta che a cielo aperto, si estraeva il calcare bituminoso da cui si ricavò l’asfalto che rese carrozzabili e moderne alcune tra le più importanti strade d’Europa. Visiteremo le miniere a cielo aperto di Castelluccio e sosteremo nell’aria sovrastante quelle in grotta della Streppenosa, al momento non fruibili”.
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