Sulle tracce della “via della pece”: escursione tra storia e natura negli Iblei

“Domenica di metà maggio con un’escursione che porterà a visitare il versante sinistro dell’imponente Valle del fiume Irminio alla scoperta di un territorio caratterizzato da grandi e spettacolari distese di carrubi e ulivi, ricamato da una lunga serie di muri a secco, muragghi e masserie tipiche della campagna iblea conosciuto, in particolar modo, per la presenza delle miniere di asfalto di Castelluccio-Streppenosa. Lungo il percorso potremo godere di panorami mozzafiato sull’immenso ‘Mare Nostrum’ che appagheranno la vista e l’animo del camminatore…” – è l’annuncio dell’Associazione Kalura che invita alla partecipazione ad un evento naturalistico e storico di grande interesse e curiosità che sarà curato da un servizio guida. L’appuntamento è per le 8,30 a Ragusa Ibla presso il parcheggio Repubblica di via Avv. G. Ottaviano. “Il percorso ripercorre, in parte, quella che era chiamata ‘la via della pece’ usata un tempo da piciaruoli, picconieri e carrettieri che cavavano e trasportavano il prezioso minerale fino alle zone marittime di carico. Le miniere di pietra pece rappresentano un’opera interessantissima di ‘archeologia industriale’ a testimonianza dell’attività estrattiva e commerciale della provincia iblea sviluppatasi dai primi decenni dell’800 fino agli anni ’50 dello scorso secolo – spiegano i promotori dell’evento – da questi giacimenti asfaltiferi, sia in grotta che a cielo aperto, si estraeva il calcare bituminoso da cui si ricavò l’asfalto che rese carrozzabili e moderne alcune tra le più importanti strade d’Europa. Visiteremo le miniere a cielo aperto di Castelluccio e sosteremo nell’aria sovrastante quelle in grotta della Streppenosa, al momento non fruibili”.

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