A Sampieri spiaggia pulita a metà: resti pericolosi tra i bagnanti

Pulizia di facciata o troppo frettolosa con qualche “dimenticanza” per quanto riguarda i rifiuti, sulla spiaggia, che non siano urbani. A Sampieri non sono poche le riflessioni sullo stato dell’arenile che dal lungomare Miramare si snoda fino a Punta Pisciotto dove si erge l’ex Fornace Penna oggi ripulita nel suo interno con un lavoro di sistemazione che prelude a delle visite brevi e contenute nel tempo. Nel tratto della spiaggia libera sampierota, proprio nel tratto antistante la rigogliosa e sempreverde pineta, fuori dalle aree degli stabilimenti balneari da settimane sostano i “resti” scomposti di un gazebo in legno che era utilizzato in estate dai bagnini nel piano di sicurezza della spiaggia e del mare. Sono resti in legno con chiodi e pericoli vari lasciati in abbandono senza essere raccolti e dismessi nei luoghi dedicati. E se le strutture degli stabilimenti balneari che insistono su questo tratto di spiaggia sono state rimesse a nuovo, dopo i danni del ciclone Harry, con i proprietari-gestori che si sono spesi al massimo per riportare i servizi in questo tratto di costa sciclitana, c’è grande attesa che l’ente Comune possa intervenire per rimuovere i resti, peraltro pericolosi, di strutture che sono andati in malora a causa del maltempo invernale. Attesa, quindi, una squadra di operatori ecologici ed ambientali per rimuovere i pericolo e portare al macero i resti che giacciono sulla sabbia rendendo rischioso l’attraversamento in una spiaggia dove, per consuetudine, amano passeggiare nelle prime ore del mattino tante persone e sul tardi godere della bellezza del mare. Attesa che rimarrà tale, che non troverà riscontro con la rimozione dei rifiuti? Se lo chiedono in tanti, in particolare chi a cuore la bellezza della borgata sciclitana.

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