La sanità ragusana si mette in movimento per raggiungere chi rischia di rimanere ai margini delle cure. Sono stati consegnati questa mattina, nel piazzale antistante il P.O. “Giovanni Paolo II” di Ragusa, i due nuovi motorhome clinici acquistati dall’ASP nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con un investimento complessivo di 490 mila euro. […]
Ragusa si ferma nella memoria: commemorato il terremoto del 1693. FOTO
12 Gen 2026 20:29
Ieri, domenica 11 gennaio 2026, Ragusa si è stretta attorno alla memoria di uno degli eventi più tragici e significativi della sua storia: il devastante terremoto del 1693, che colpì l’intero Val di Noto causando enormi distruzioni e perdite di vite umane.
La comunità cittadina ha celebrato il 333° anniversario di quel sisma, non solo come un momento di dolore per le vittime, ma anche come occasione di riflessione sulla resilienza e sulla capacità di rinascita che ha caratterizzato la storia di Ragusa e del territorio ibleo.
Nel pomeriggio, alle 15, il suono a distesa delle campane delle chiese di Ragusa ha segnato l’ora in cui, tre secoli e più fa, la terra tremò con forza, lasciando un segno indelebile nella coscienza collettiva.
La serata è proseguita con una fiaccolata dal Duomo di San Giorgio, animata da un profondo senso di partecipazione, e con la lettura dell’atto di affidamento della città ai Santi Patroni, un gesto solenne simbolo di fede, speranza e rinascita.
All’evento hanno preso parte numerosi fedeli e rappresentanti delle istituzioni locali, sottolineando l’importanza di mantenere viva la memoria di un evento che segnò, oltre alla perdita materiale, la trasformazione culturale e urbana della Sicilia sud-orientale.
La commemorazione ha offerto anche un momento civile di riflessione sulla storia della città e sulla forza con cui le comunità sono riuscite a ricostruire, rigenerarsi e reinventarsi, dando vita a un patrimonio artistico e architettonico che ancora oggi caratterizza l’identità del Val di Noto.
Un ricordo che va oltre il dolore, trasformandosi in un invito a guardare al futuro con consapevolezza e unità, mantenendo viva la trama di memoria collettiva che lega le generazioni di ieri, oggi e domani. foto di Salvo Bracchitta












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