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Ragusa, due giorni di teatro civile: arrivano le “Voci dalla Palestina”
24 Nov 2025 18:13
La Compagnia G.o.D.o.T. rinnova il proprio impegno per un teatro che non intrattiene soltanto, ma interroga, scuote e chiede consapevolezza. Sabato 29 novembre e domenica 30 novembre, la Maison GoDoT di Ragusa ospiterà “Voci dalla Palestina – tra poesia, letteratura, teatro e cinema”, un convegno aperto al pubblico ideato da Federica Bisegna: due giornate di arte e riflessione dedicate alla cultura palestinese e al suo potere di testimonianza.
L’iniziativa anticipa e arricchisce la visione dello spettacolo “Bayt – La casa negata”, in scena dal 5 al 14 dicembre, offrendo al pubblico strumenti culturali per leggere con maggiore profondità un tema complesso come quello dei conflitti contemporanei.
Due giorni di approfondimento tra poesia, teatro e cinema
Sabato 29 novembre – ore 19:30
La prima giornata sarà dedicata a poesia, letteratura e teatro palestinesi, guidata da: Alba Rosa Suriano, docente di Letteratura Araba all’Università di Catania, Daniela Potenza, docente di Letteratura Araba all’Università di Messina
Un viaggio nella parola come resistenza, nella scrittura come memoria, nell’arte come sopravvivenza.
Domenica 30 novembre – ore 18:00
La seconda giornata accende i riflettori sul cinema palestinese con il critico e docente Danilo Amione, che accompagnerà il pubblico nella visione di “Intervento divino” di Elia Suleiman, film premiato al Festival di Cannes e considerato un capolavoro di ironia, dolore e denuncia.
Letture teatralizzate e il ruolo dell’arte come voce dei silenziati
Nel corso delle due serate, Federica Bisegna, Vittorio Bonaccorso e gli attori della Compagnia G.o.D.o.T. daranno vita a letture sceniche tratte da opere dei principali poeti e scrittori palestinesi.
Un modo per riaccendere il dialogo in un tempo in cui la guerra sembra essere diventata un rumore di fondo.
«Questo incontro nasce da un profondo senso di responsabilità – dichiarano Bisegna e Bonaccorso –. L’arte può fare ciò che la politica non fa: ascoltare, dare voce, creare ponti. Invitiamo i giovani e le scuole: solo la consapevolezza può generare responsabilità e cambiamento».
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