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Ragusa, cinquant’anni dopo il clima è un altro: cosa cambia tra caldo, notti tropicali e piogge intense
25 Set 2026 06:18
Sei giorni di caldo intenso nel 1975, 36 nel 2025. Un solo giorno di “caldo africano” contro 12. E soprattutto una notte tropicale contro 19. Sono alcuni dei numeri che emergono dall’analisi sui cambiamenti climatici realizzata da iLMeteo.it per il Corriere della Sera, che prende in esame 108 città italiane attraverso nove indicatori e oltre 434 milioni di dati orari nel periodo 1975-2025. iLMeteo.it spiega di avere ricostruito e omogeneizzato le serie storiche e di avere integrato i periodi mancanti utilizzando anche la rianalisi ERA5-Land di Copernicus/ECMWF.
Per “caldo intenso” si intendono i giorni nei quali la temperatura percepita raggiunge o supera i 32 gradi. A Ragusa il confronto fra il primo e l’ultimo anno della serie restituisce dunque 6 giorni nel 1975 e 36 nel 2025. Il “caldo africano”, calcolato invece sui giorni con temperatura massima di almeno 34 gradi, passa da uno a 12.
Il dato forse più immediatamente percepibile riguarda le notti. Quelle tropicali, durante le quali tra le 21 e le 8 la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, passano da una a 19. Le notti “supertropicali”, con minima di almeno 25 gradi, risultano invece zero sia nel 1975 sia nel 2025.
Il confronto tra due singoli anni, però, non va confuso con la tendenza climatica dell’intero cinquantennio. È proprio il grafico del caldo intenso a mostrarlo: la differenza aritmetica tra 6 e 36 è di 30 giorni, mentre la curva costruita sull’intera serie 1975-2025 indica per Ragusa una variazione media di +13 giorni di caldo intenso. È quest’ultimo dato a descrivere meglio l’andamento di lungo periodo.
Il segnale emerge anche dalle temperature. La media annua indicata nell’interattivo è di 12,9 gradi nel 1975 e 14,5 nel 2025: 1,6 gradi di differenza tra le due annate. Ancora maggiore lo scarto relativo all’estate. La media delle temperature massime registrate fra giugno e settembre passa da 26,8 a 29,7 gradi, 2,9 gradi in più. La massima estiva passa invece da 34,1 a 36 gradi. Anche in questi casi si tratta del confronto fra 1975 e 2025, non della misura della tendenza climatica calcolata sull’intera serie.
Cambia anche il quadro delle precipitazioni. L’indicatore utilizzato dal Corriere, definito come quantità media di pioggia che cade in un giorno, passa a Ragusa da 13,4 a 16,8 millimetri al giorno. Un aumento dell’intensità non significa necessariamente che complessivamente piova di più: indica piuttosto una diversa concentrazione delle precipitazioni. A livello nazionale, l’analisi rileva in 93 delle 108 città una maggiore frequenza delle precipitazioni forti e di breve durata.
Significativo è anche il grafico che mette insieme anomalie delle temperature e delle precipitazioni. Tutti gli anni dal 2020 al 2025 a Ragusa si collocano sopra la linea dell’anomalia termica zero. Non sono però tutti anni secchi: il 2024 ricade nel quadrante “caldo-secco”, mentre 2021 e 2025 sono classificati “caldo-umido”. Il segnale più costante degli ultimi anni è dunque quello delle temperature, mentre le precipitazioni mostrano una maggiore variabilità.
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