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I presunti spari a Vittoria, Campailla: “Ho avuto paura per la mia famiglia”. Cerchio chiuso
26 Set 2026 07:30
Dopo che dei colpi sono stati uditi nei pressi dell’abitazione dell’assessore Cesare Campailla, nel centro storico di Vittoria, le prime ricostruzioni avevano fatto immaginare l’uso di una arma arma da fuoco, forse revolver o pistola a salve, ma le ricostruzioni successive hanno dimostrato che non si trattava affatto di un gesto intimidatorio. Un’auto era transitata davanti all’abitazione di Campailla, probabilmente a causa di un problema meccanico, aveva provocato degli scoppi, forse dalla marmitta.
A fine giornata, ieri, l’assessore Cesare Campailla ha detto la sua sui social. Ha spiegato come – anche se le ricostruzioni successive abbiano dimostrato che non c’era nessun gesto intimidatorio – la sua preoccupazione era legittima, specie dopo gli episodi intimidatori da parte di uno sbandato che si era registrato una settimana prima.“Sono con la mia famiglia a casa, sentiamo tre colpi, uno dopo l’altro quasi dietro il portone di casa. Ma qualcuno parla dicendo che sono in cerca di visibilità. Cosa avrei dovuto fare: non avvisare le forze dell’ordine?. Dopo le minacce su Tik Tok a me e al sindaco che hanno fatto registrare 15.000 visualizzazioni, solo una persona indegna può fare certe affermazioni”.Campailla ha ringraziato “il sindaco Aiello, il vicesindaco Fiorellini e il comandante della Polizia municipale Basile per la loro presenza di ieri sera”. Ha ringraziato anche il questore di Ragusa e le forze dell’ordine “che hanno fatto luce sugli ultimi fatti accaduti nella nostra città”.
Il cerchio quindi si chiude: non ci sono ormai dubbi sulla ricostruzione veritiera dell’accaduto. E anche Campailla lo dice esplicitamente ribadendo però: “La mia preoccupazione era legittima”. Aveva temuto per se e per la propria famiglia.
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