Cresce l’allarme per i falsi SMS Nexi: il trucco cambia numero ma non copione

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Un addebito da migliaia di euro, pochi secondi per reagire e un numero da chiamare subito per “bloccare” tutto. È su questa miscela di paura e urgenza che si regge una nuova ondata di messaggi fraudolenti che utilizza il nome di Nexi e che sta raggiungendo numerosi telefoni cellulari. Le segnalazioni si stanno moltiplicando anche in provincia di Ragusa, dove diversi cittadini avrebbero ricevuto SMS con lo stesso schema: una presunta operazione in corso, spesso per cifre molto elevate, e l’invito a contattare immediatamente un recapito telefonico nel caso in cui il pagamento non venga riconosciuto.

Uno dei messaggi segnalati al Codacons recita: “NEXI. Richiesta autorizzazione EUR 4800.00 17/10, in corso se non è stato lei a svolgere tale operazione chiama al 351********”. Ma non esiste un unico testo da riconoscere, né un solo importo o un numero telefonico sempre uguale. Le cifre cambiano, così come i recapiti indicati, che possono essere cellulari oppure numerazioni fisse. Anche il numero dal quale parte l’SMS può essere diverso. È proprio questa continua variazione a rendere il raggiro più insidioso, perché chi riceve il messaggio può essere portato a considerarlo autentico.

Il meccanismo fa leva soprattutto sulla paura. Di fronte alla prospettiva di un addebito da centinaia o migliaia di euro, il destinatario tende a reagire immediatamente. È quello il momento in cui può scattare la seconda fase della truffa. “Il sistema fa leva sulla paura di un addebito mai autorizzato e sull’urgenza di bloccarlo”, spiega Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons. Richiamando il numero indicato, la vittima può entrare in contatto con un falso operatore che tenta di ottenere credenziali bancarie, dati della carta, password, PIN o codici OTP. In altri casi può essere indotta a compiere direttamente operazioni sul proprio conto, nella convinzione di stare mettendo al sicuro il denaro.

L’aspetto più pericoloso è che non serve necessariamente cliccare su un link. Il messaggio è soltanto l’innesco. La frode può svilupparsi interamente per telefono, attraverso un interlocutore capace di apparire credibile e di mettere pressione alla vittima. Per questo il Codacons raccomanda di non richiamare mai il numero contenuto nell’SMS e di non comunicare dati personali o codici di sicurezza. Qualsiasi presunta operazione sospetta deve essere verificata esclusivamente tramite l’app ufficiale, l’home banking oppure contattando autonomamente la banca o il gestore della carta utilizzando i recapiti pubblicati sui canali ufficiali.

Anche qui da noi in provincia di Ragusa, dunque, vale una regola semplice: davanti a un messaggio che pretende una reazione immediata, la prima difesa è non avere fretta. Cambiano numeri, importi e formulazioni, ma il copione resta sempre lo stesso. Ed è proprio l’urgenza, più ancora del falso SMS, l’arma principale utilizzata per spingere le vittime a cadere nella trappola.

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