PRESENTATO IL PIANO DI SBUROCRATIZZAZIONE DELL’ENTE

Le famiglie, le imprese, i disoccupati, le associazioni culturali, i professionisti, combattono estenuanti battaglie per stare dietro alla burocrazia che al Comune si concretizza in una miriade di regolamenti interni che, assieme alle mille normative, circolari e direttive regionali e nazionali, costituiscono un cancro per l’economia e per l’intera vita della collettività. E’ quanto rileva la consigliera comunale Sonia Migliore sostenendo come “sia necessario, almeno per quello che ci compete, attivare un processo di politiche per ottenere una semplificazione amministrativa: politiche fondamentali e a costo zero per le casse comunali, che possano accorciare le distanze fra i cittadini e la “mostruosa macchina” amministrativa che determina un pesante aggravio e crea danni alle attività imprenditoriali, culturali, commerciali, dei servizi sociali, dei professionisti, nonché all’intero sviluppo economico. Crea danni – prosegue Migliore – a chi vuole fare impresa come a chi vuole promuovere eventi turistici e culturali. Ecco perché ho presentato un ordine del giorno, che dovrà essere esaminato dal Consiglio comunale, avente per oggetto il “Piano di sburocratizzazione dell’ente Comune”. I lavori si terrebbero in una “sezione tematica” nella Prima commissione Affari generali e dovrebbero procedere con lo studio di tutti i regolamenti comunali, attualmente vigenti, e determinare modifiche o in alcuni casi la revoca degli stessi. L’odg è stato sottoscritto dai consiglieri di minoranza”. “Ho già chiesto al presidente della commissione Gianluca Morando – aggiunge Sonia Migliore – una convocazione dello stesso organismo per esaminare e modificare il “regolamento della zona artigianale” che, per l’avvento devastante della crisi, appare penalizzante per gli imprenditori e non più consono ai tempi. Mi auguro che la maggioranza consiliare comprenda che le buone proposte, seppur provenienti dall’opposizione, possono anche essere assecondate e approvate per il bene della nostra cittadinanza”.

 

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