PER LA RICORRENZA DI SAN MATTEO IL PREFETTO AL COMANDO DELLA G. DI F.

Alle 10,30 in punto il prefetto Francesca Cannizzo ha passato in rassegna un picchetto armato della Guardia di Finanza schierato davanti al portone del Comando provinciale in via Archimede a Ragusa. Cosi comincia la giornata speciale delle Fiamme gialle della provincia iblea che hanno celebrato la festività di San Matteo evangelista ed esattore giusto delle tasse.

Ma il Prefetto non ha chiuso semplicemente con la visita la sua giornata vicino alla Guardia di Finanza poi culminata nella cerimonia della Santa messa in Cattedrale. Al primo piano della sede del comando provinciale tutti gli uomini della GdF ufficiali superiori, ufficiali, sottoufficiali, graduati e  semplici finanzieri sono stati presentati uno per uno al Prefetto dal comandante provinciale Col. Francesco Fallica che ha interpretato il suo ruolo di ospitante con stile ed eleganza ma allo stesso tempo con il delicato, formale e rispettoso clima che va instaurato per la visita della maggiore autorità governativa della Provincia.

Ma quando il prefetto ha finito di descrivere la gratitudine sua e della popolazione ragusana per il grande lavoro che la Guardia di Finanza sta svolgendo in terra iblea e per i risultati che si stanno via via ottenendo, allora un applauso informale, spontaneo, coinvolgente, seppure fragoroso, ha pervaso tutti e un tantino ha fatto defluire il clima di buon taglio formale ha lasciato il posto ad una sorta di accettabilissima confidenza  come vuole peraltro questo prefetto tanto apparentemente rigido quanto invece realmente molto comprensivo. Parole molto, molto positive per questa Gdf con il comandante Fallica che dietro un imperturbabile atteggiamento formale si vedeva che la parte meno militare del suo animo emergeva ad ogni istante.

Altro clima ovviamente alla messa in Cattedrale con tutti i canoni della cerimonia ufficiale ma con lo stesso spirito di appartenenza che questo Gruppo di Finanza ha saputo in ogni momento manifestare. Il resto sim deve definire storia di tutti i giorni, ovvero di lavoro.

(Franco Portelli – foto di Franco Assenza)

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