PD, IDV E MOVIMENTO CITTÀ RIVENDICANO IL RUOLO DI CONTROLLO DEL CONSIGLIO COMUNALE

Il ruolo del consiglio comunale ancora una volta fortemente ridimensionato. Questa la denuncia dei capigruppo IdV, Movimento Città e Pd nel corso della discussione del quarto punto all’ordine del giorno della seduta di ieri sera, ovvero la presa d’atto delle direttive giunte al comune di Ragusa dalla deliberazione della corte dei conti siciliana.

In sostanza, come ha spiegato il segretario generale Benedetto Buscema, la Corte dei Conti ha messo sotto controllo il rendiconto 2010 evidenziando dieci punti che richiedevano un approfondimento. Per chiarire la posizione dell’amministrazione è stata inviata alla Corte siciliana una relazione compilata dall’organo di revisione contabile del comune di Ragusa. Inoltre una delegazione formata dall’assessore al Bilancio Michele Tasca, dal funzionario Rita Carfì e dallo stesso avvocato Buscema, è stata convocata nell’adunanza dell’11 luglio 2012 per illustrare le ragioni dell’Ente.

A seguito di quella seduta la Corte ha accertato il permanere di alcune criticità in ordine al disavanzo della gestione di competenza registratosi nel triennio 2008-2010; ai debiti fuori bilancio riconosciuti nel 2010; al livello di indebitamento degli organismi partecipati; all’opportunità di una revisione del regolamento dell’Ente sugli incentivi corrisposti al personale per la progettazione interna.

“Questi punti ci sono stati comunicati attraverso una nota – aggiunge il Segretario generale – inviata al presidente del consiglio comunale essendo proprio il consiglio il titolare degli atti sotto analisi. Le questioni in sospeso, attraverso la deliberazione 351 del 17 ottobre 2012 del Commissario straordinario, verranno quindi rimandate agli uffici competenti al fine dell’adozione delle necessarie misure correttive”.

“Una ennesima tegola si abbatte sulla già delicata situazione finanziaria del comune – commenta Salvo Martorana, capogruppo IdV – dopo l’elenco dei tagli immediato che sta proponendo il Commissario. Eppure non mi risulta che il consiglio sia stato informato sui rilievi della Corte dei conti. Oggi – denuncia – per la prima volta il veniamo coinvolti. Il documento inviato al Presidente Di Noia è datato 2 ottobre, perché ne stiamo parlando solo oggi? Inoltre questi rilievi che hanno coinvolto il comune già a partire dall’estate scorsa, hanno avuto influenza sui provvedimenti economici che oggi stanno riducendo sensibilmente l’attività del comune?”.

“Ho informato il Commissario straordinario in occasione del suo insediamento – ribatte Giuseppe Di Noia – che è avvenuto la prima settimana di ottobre. Inoltre mi risulta che la dottoressa Rizza ha tempestivamente informato di questi provvedimenti i capigruppo”.

“Nel corso della prima conferenza dei capigruppo il Commissario ha solamente accennato alla vicenda – puntualizza Sandro Tumino, Pd – senza chiarire nessun punto. Da allora il consiglio non è stato in nessun modo informato. Perchè non si è convocata una seduta straordinaria?”.

“Ancora una volta il consiglio comunale viene estromesso dalla gestione dell’Ente” tuona il consigliere Enrico Platania, tutt’altro che convinto dalle parole del dirigente del terzo settore Cettina Pagotosella quale rassicura che “le rilevazioni della Corte dei conti non hanno avuto nessun legame con la situazione economica di rigore che l’amministrazione iblea sta attraversando”.

“Se l’udienza a Palermo si è svolta l’11 luglio – continua il capogruppo Movimento Città – è verosimile presupporre che già nel mese di giugno i dirigenti sapessero di questi deferimenti che, come è scritto nella nota ufficiale della Corte dei conti, incidono sui bilanci futuri e sulla sana gestione dell’ente. Se noi consiglieri avessimo saputo prima, in occasione dell’approvazione del bilancio 2012 certamente ci saremmo comportati in modo differente”.

“Regolamento sugli incarichi, situazione delle società partecipate, debiti fuori bilancio. Questi sono tutti punti di cui il consiglio avrebbe dovuto essere informato – aggiunge Sandro Tumino – mentre adesso con le spalle al muro ci apprestiamo a votare solamente una presa d’atto. In questo documento non ci sono neanche i provvedimenti che i dirigenti intendono adottare”. 

L’unico correttivo alla delibera, approvata dall’intero consiglio, viene proposta dal consigliere Nino Barrera, Pd, il quale presenta un emendamento votato all’unanimità che impone agli uffici il limite di 60 giorni per predisporre le misure correttive richieste dalla Corte dei conti.

In apertura il consiglio ha effettuato la surroga del consigliere dimissionario Daniela Virgadavola, PdL, sostituito da Rocco Bitetti, il primo dei non eletti nella lista del Pdl e giá assessore ai Servizi sociali durante il primo mandato dell’ex sindaco Nello Dipasquale.

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