Parole di conforto e di speranza. Il vescovo di Noto visita gli ospiti della Rsa ed ai bambini del centro diurno. FOTO

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Emozionante ed intensa la prima visita ufficiale di ieri del vescovo di Noto, mons. Rumeo, alla città di Scicli dove ha incontrato anche la comunità evangelica-metodista in uno spirito di spiccato ecumenismo volto ad una sempre più stretta collaborazione e comunione tra le varie chiese che abitano il mondo.
La visita alla Rsa, la Residenza sanitaria assistita dell’Asp 7 di Ragusa diretta dal dottor Claudio Caruso, ha permesso a mons. Rumeo di aprirsi al contatto diretto con il malato e con l’anziano cogliendo la sorpresa che ciascuno di essi ha manifestato alla sua vista. Attenta e lunga la visita perchè non c’è stato ospite o malato che non abbia ricevuto una carezza, una parola di amore e di conforto dal prelato a conferma dell’anima buona del nuovo vescovo della Chiesa netina che Papa Francesco ha voluto destinare a questa terra di Sicilia.

Cominciata con un velo di tristezza per la concomitanza dei funerali di tre giovani trentenni.

“Appresa la notizia, il vescovo appena arrivato a Scicli, si è voluto subito recare a visitare la famiglia di Giuseppe Pirrè che piangeva la morte della dolcissima moglie Alessia per esprimergli la sua vicinanza in questo momento di dolorosa prova – racconta il vicario foraneo Ignazio Lachina – poi ha voluto essere ragguagliato sulla morte dei giovani Vincenzo Paolino e Vincenzo Pioggia, raccomandando i rispettivi parroci di porgere le sue condoglianze al momento dei funerali. Ieri sera, al momento della celebrazione eucaristica conclusiva della visita vicariale, per ben tre volte ha invitato a pregare per loro e per la consolazione del cuore ai loro familiari. La stessa messa è stata offerta in suffragio delle loro anime per intercessione della Vergine Addolorata. Tutta la città è stata posta sotto lo sguardo di San Guglielmo che oggi è festeggiato come nostro patrono”.

Dagli operatori della Rsa un grazie a mons. Salvatore Rumeo ed al dottor Claudio Caruso, direttore della struttura.

“Durante la visita ai nostri ospiti ed ai nostri pazienti, entrambi ci hanno riportato ancora una volta alla riflessione sull’importanza del rapporto amorevole nei loro confronti. La salute ci consente di godere la vita, la malattia di comprenderne meglio il significato, in prestito prendo le parole di Emanuela Breda”, – ha commentato così la visita un operatore della Rsa, Renato Iurato.
Sempre nel corso della giornata di ieri il vescovo ha incontrato i bambini del Centro diurno per minori gestito dalle Suore Domenicane del sacro Cuore di Gesù nel segno dell’amore verso i giovani che rappresentano il futuro del mondo.
Dal sindaco Mario Marino, per impegni istituzionali fuori dalla Sicilia, un sentito grazie al vescovo Rumeo per la visita vicariale. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza del rapporto di “collaborazione solidale che deve tendere sempre alla custodia dell’altro ed al bene comune”.

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