Non ho nulla da nascondere»: Assenza replica dopo il polverone sui suoi debiti e passa al contrattacco

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Giorgio Assenza respinge la ricostruzione del Fatto Quotidiano sulla propria situazione debitoria e contesta l’accostamento tra la sua attività politica e la procedura che gli consentirà di conservare il patrimonio immobiliare. Il capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars rivendica la regolarità del percorso seguito e annuncia iniziative a tutela della propria reputazione. La replica arriva dopo l’articolo firmato da Leo Amato, pubblicato l’11 ottobre, sul concordato omologato dal Tribunale di Ragusa. Secondo il quotidiano, a fronte di circa 495mila euro dovuti per imposte e contributi, il piano prevede il pagamento di circa 57mila euro. Tra gli immobili conservati figura un’abitazione a Punta Secca, vicino alla casa televisiva del commissario Montalbano.

La difesa: procedura ordinaria, nessun privilegio

Assenza sostiene di avere attivato una procedura prevista dalla legge, accessibile anche ad altri professionisti e imprenditori e valutata positivamente dagli organi competenti. Esclude scorciatoie e trattamenti di favore. Il parlamentare definisce le proprie vicende personali e finanziarie estranee alla politica e afferma di non avere nulla da nascondere. Rivendica inoltre di avere rinunciato, per dedicarsi all’attività pubblica, a incarichi e opportunità professionali, con conseguenze sulla propria situazione economica e familiare. «Non ho mai usato l’attività politica per trarne vantaggi», dichiara.

Contestati il linguaggio e gli accostamenti

Nella replica, Assenza critica duramente il taglio dell’articolo e contesta l’impiego di espressioni riferite a evasione fiscale e fallimento, che considera errate. Respinge anche quelle che interpreta come allusioni a legami con l’abusivismo edilizio. Il riferimento all’abitazione di Punta Secca, nella ricostruzione del quotidiano, riguarda la conservazione del bene attraverso il concordato: non costituisce, di per sé, un’indicazione di irregolarità edilizie.Assenza conclude distinguendo la critica politica, che dichiara di accettare, dalle affermazioni che ritiene false e lesive della propria immagine. Annuncia quindi di voler affrontare la vicenda nelle sedi opportune, a tutela della propria reputazione e della famiglia.

L’intervento del Senatore Sallemi

Ho atteso che passasse questa giornata in cui ho letto polemiche che scivolano sul piano umano e personale, ho letto contumelie e giudizi di giuristi improvvisati e basse speculazioni politiche. Io conosco l’uomo Giorgio Assenza prima del politico. E conosco un uomo integerrimo, leale, trasparente e dalla condotta adamantina. Conosco il politico appassionato, disponibile, generoso. E da uomo trasparente e da uomo di legge ha scelto la via legale per definire una situazione personale risolta con i mezzi che la legge italiana mette a disposizione dei cittadini. Non ha seguito alcuna via preferenziale: ha seguito la legge e l’ha sempre rispettata. Per cui a Giorgio e alla sua famiglia vanno tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza. Che provino a batterlo sul campo, a contrastare una sua posizione politica e non a fare bassa demagogia per cercare di intaccare la sua figura.

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