ORDINE DEI MEDICI DELLA PROVINCIA DI RAGUSA, “IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI”

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 Com’è noto da alcuni anni mi sono fatto carico del malessere della Sanità in Sicilia.

In particolare di alcune problematiche abbastanza significative nella nostra provincia come per l’Ospedale Busacca della mia Scicli o per il Maggiore di Modica.

Sono numerose le denunce e segnalazioni da me sottoscritte per il bene della sanità pubblica, del paziente innanzitutto.

Agli atti risulto indagato da chi è stato “colpito”.

Un atto dovuto considerato che è diritto di ogni cittadino rivolgersi alle istituzioni se si ritiene essere lesi dalle mie denunce, in questo caso alla magistratura alla quale porgo la massima fiducia avendo, peraltro, già rappresentato la mia disponibilità per qualsiasi chiarimento in proposito e di non sottrarmi ad alcuna richiesta dovuta.

Il sottoscritto, però, rappresenta un cittadino qualunque e nonostante mi rincuora sapere di essere anche parte offesa nelle indagini poste alle mie denunce sulla sanità, mi sorprende e non poco che una categoria come quella dei medici non interviene in difesa dei loro iscritti.

Niente, nemmeno un segnale. Un silenzio incomprensibile quello dell’ordine dei medici nonostante è notorio a tutti il malessere che vive la sanità ragusana come si evidenzia dai fatti di cronaca nei nostri ospedali, dalla nuova rete ospedaliera, imposta dalla regione, dalle decisioni del manager di Ragusa, il dott. Arrico’ che, a mio modesto parere, forse, non tutela abbastanza il lavoro dei medici.

Un uomo, il dottore Arico’, che non accetta alcuna “segnalazione” buona o cattiva che sia, nemmeno dai suoi dipendenti.

Eppure questi signori, i medici, che vivono in prima linea la vita ospedaliera, al contrario, hanno necessità di svolgere la loro mansione nella massima tranquillità perché devono salvare vite umane e non possono anzi non devono preoccuparsi a ciò che accade dentro e fuori dell’ospedale. No, non devono proprio perché il loro compito è solo curare il paziente, non altro.

L’ordine dei medici non è mai intervenuto nemmeno  pubblicamente, ne mi risulta si è mai interessato in loro difesa e ciò stupisce molto.

Sono tante le occasioni avute dall’ordine per intervenire, non ultima il caso del dottore Antonacci che, addirittura, è stato oggetto di un provvedimento disciplinare per avere “lamentato” pubblicamente non solo la mancanza di “attrezzi” di lavoro necessari come le “pinze” e le “forbici” ma anche un investimento per consentire un intervento chirurgico all’avanguardia per avere più possibilità di salvezza dei pazienti.

Ribadisco mi sorprende il “silenzio” dell’ordine dei medici che non interviene pubblicamente in difesa dei suoi iscritti per lamentare loro e non il singolo professionista tutto ciò che accade a danno della categoria come nel caso del dottore Antonacci che avrebbe dovuto essere innanzitutto difeso ma soprattutto lodato proprio dalla categoria dei medici.

Un silenzio che lascia molte perplessità sul fatto che forse la medicina oggi guarda davvero più alla politica ed ai numeri che alla salute dei cittadini, alla salvezza del paziente.

Un silenzio  assordante alle orecchie di chi se ne intende e che fa male a tutti, medici soprattutto. Quale il motivo per cui ancora oggi nessuno dell’ordine si esprime sui fatti accaduti?

      Grazie

Scicli 06.02.2017                                                                                                          Firullo Antonio

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