Un Consultorio familiare più moderno, accessibile e vicino ai bisogni dei cittadini. Saranno inaugurati mercoledì 15 luglio, alle ore 11, i locali riqualificati del presidio di via Keplero 1 a Comiso, al termine di un intervento di ristrutturazione che ha consentito di migliorare gli spazi dedicati ai servizi territoriali rivolti a donne, coppie, famiglie e […]
ONORARE LA VITA SENZA PERMETTERE A NESSUNO DI ROMPERNE IL FILO
10 Ago 2011 07:24
Gli psicologi, ma anche i cittadini, e soprattutto le madri e i padri, si interrogano, su come ragazzi più o meno della stessa età, “distrattamente” sbandano e…interrompono per sempre la loro vita.
E, ancora, come dopo un primo fatto di cronaca legata ad incidenti mortali, che insegna tanto, se ne verifichino, immediatamente, altri simili.
Siamo tutti sbigottiti e sopraffatti dell’impotenza e il dolore degli altri immediatamente diventa tuo, nostro, di tutti.
Quante domande e forse anche quanti rimproveri si pongono i genitori mentre angosciati, doloranti e trafitti dagli infausti avvenimenti, aspettano di vedere la salma dei propri figli.
La Verità. Vogliamo sapere la verità dei fatti.
Un gruppo di studiosi della State University di New York ha analizzato e identificato, la causa della propensione all’abuso dell’alcol, che è la stessa del gioco d’azzardo, in una variante di un gene (dRD4) nel genotipo umano.
Averla nel proprio patrimonio genetico, esporrebbe i soggetti a un’attrazione doppia verso le avventure, per un meccanismo legato al rilascio di dopamina.
“Che cosa desideri?”, chiese Zeus a sua figlia Artemide, (Diana per i romani): ”Arco, frecce, cani con cui andare a caccia e una tunica corta così potrò muovermi con più disinvoltura tra montagne, boschi e campi”, rispose lei.
Il desiderio. Che cos’è il desiderio. Desiderare. Cosa desiderano questi fuscelli d’uomo che girano nella notte, Sono già piccoli alberi in grado di reggersi da soli? Cosa chiedono, di cosa hanno bisogno?
Sono insofferenti alla quotidianità, hanno voglia di altrove, di spostamenti fisici e mentali, che mettono inquietudine in chi li osserva.
Guardiamo negli occhi i nostri figli quando il sole splende e li chiamiamo gli incontentabili perché ci sembra che le loro giornate siano sbiadite.
L’impegno che tutti dovremmo avere è quello di onorare la vita, non permettere ne a noi stessi ne agli altri di romperne il filo.
Vi sono ricette? Forse poche, ma in compenso esistono tante domande sul perché dell’esistenza. Leggo su Ragusa Oggi, di domenica 8 agosto che il consigliere comunale di Ragusa G. Firrincieli, ha invitato l’intera classe politica ad interrogarsi sul perché si verifichino disastri simili, attiviamo, ha detto, tutte le misure necessarie per evitarli, sembra una frase di rito ma per chi la vuole leggere veramente racchiude il senso della vita.
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