Nuovo attacco sul cimitero di Modica: “Il Comune non riesce nemmeno a fare un progetto”

Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal Comitato Pro-Cimitero Storico guidato da Piergiorgio Barone, sulla vicenda dei colombari pericolanti del cimitero di Modica interviene duramente anche Alternativa Socialista, che parla di “immobilismo amministrativo non più tollerabile”.

Nel mirino del movimento finiscono sia il Comune di Modica sia la Regione Siciliana, accusati di non riuscire a trasformare in atti concreti gli impegni annunciati negli anni.

Secondo Alternativa Socialista, desta “serie perplessità” il fatto che l’Ufficio tecnico comunale non sarebbe nelle condizioni di predisporre nemmeno un progetto di massima per gli interventi necessari alla messa in sicurezza delle edicole funerarie.

“Se davvero il Comune di Modica non riesce neppure a elaborare una proposta tecnica su una questione così urgente e delicata – si legge nella nota – allora la situazione a Palazzo San Domenico è ben più grave di quanto si voglia ammettere pubblicamente”.

Un attacco frontale che punta il dito contro organici insufficienti, carenze strutturali e il progressivo svuotamento della macchina amministrativa comunale. Limiti che, secondo il movimento, oggi emergono in tutta la loro gravità davanti a un’emergenza che riguarda sicurezza pubblica, dignità dei defunti e rispetto per centinaia di famiglie modicane.

Ma la critica si allarga anche alla politica regionale. Alternativa Socialista parla infatti di “intollerabile pantano regionale” capace di annullare qualsiasi impegno assunto dai deputati del territorio. Nel documento si denuncia una Regione Siciliana fatta di “rassicurazioni, promesse e disponibilità economiche” che finiscono regolarmente bloccate da procedure lente e interlocuzioni inconcludenti.

Il riferimento è anche alla mancata convocazione a Palermo per affrontare il dossier con il presidente della Regione Renato Schifani, tema già sollevato dal Comitato Pro-Cimitero. Una situazione che alimenta il timore di un nuovo stallo burocratico mentre il degrado continua ad avanzare.

Nel comunicato emerge anche la paura concreta che Modica possa finire sotto i riflettori nazionali per una tragedia annunciata. “Non vogliamo leggere un giorno il titolo: ‘Crollo al cimitero di Modica, resti dei defunti dispersi tra le macerie’”, scrive il movimento, definendo uno scenario del genere “una iattura che Modica non merita”.

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