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Assunzioni al Comune di Vittoria: scoppia il caso di una delibera sospetta e revocata
10 Mag 2026 17:06
Una determina errata, revocata a tempo di record. A Vittoria tiene banco la vicenda della determina che avrebbe dovuto portare all’assunzione a tempo indeterminato di quattro persone.
Si tratta di quattro funzionari, assunti circa un anno e mezzo fa a tempo determinato. Per loro, a conclusione di un periodo prefissato, si potrebbe aprire la porta di un’assunzione definitiva.
Ma la determina porta la data di aprile, mentre i contratti dei quattro dipendenti non sono ancora scaduti e scadranno rispettivamente il 22 settembre e il 3 novembre prossimi.
La questione, pur se non oggetto di comunicazione pubblica, ha sollevato un polverone a Palazzo di città: alcune decisioni assunte subito dopo, con il trasferimento di alcuni dirigenti da un settore a un altro, ne sarebbero la prova.
A distanza di qualche giorno però, i funzionari spostati sono tornati al loro posto e la determina che avrebbe dovuto prevedere la stabilizzazione dei quattro dipendenti comunali è stata revocata.
Tutto questo in un momento in cui, nell’ultimo anno del suo mandato, la giunta Aiello vive dei momenti di fibrillazione. Il rendiconto del 2025 non è ancora approdato in aula e la situazione attuale del consiglio comunale, con le fibrillazioni di alcuni consiglieri della maggioranza, non fanno dormire sonni tranquilli. Se il rendiconto non dovesse essere approvato nei tempi previsti, si potrebbe giungere a un commissariamento dell’ente.
Tutto questo mentre la situazione finanziaria dell’ente è carica di interrogativi, legati ad alcune posizioni non ancora risolte. Non è stata ancora chiusa, dopo molti anni di attesa, la liquidazione dell’Azienda speciale Emaia, che in passato ha gestito le fiere campionarie del comune e l’Amiu, l’ex municipalizzata di igiene urbana, che gestiva il servizio di raccolta dei rifiuti.
Si tratta di aziende che hanno come socio unico il comune e la chiusura della liquidazione potrebbe incidere pesantemente sulla casse comunali. L’Emaia, ad esempio, è la proprietaria dei capannoni e delle strutture che ospitano la Fiera novembrina e altre manifestazioni che si organizzavano nel corso dell’anno. Con la chiusura della liquidazione essi dovrebbero tornare al comune ma l’ente potrebbe avere così un aggravio di spesa.
In questa situazione si aggiungono alcune posizioni debitorie, come quella con Siciliacque, con cui il sindaco ha avviato un contenzioso. Il Comune di Vittoria deve ancora pagare 9 milioni per la fornitura idrica degli ultimi anni.
In città si parla della possibilità che il comune non riesca a reggere l’urto e che si vada verso il dissesto. Ovviamente, nulla di confermato ma che la situazione finanziaria del comune non è certamente rosea.
E anche le nuove assunzioni o le stabilizzazioni dei dipendenti a tempo determinato potrebbero avere delle difficoltà.
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