Non c’è pace per la manifestazione della pace di Ragusa. Spostato l’orario, critiche del vescovo

Non c’è pace per la manifestazione della pace di Ragusa. Spostato l’orario, critiche del vescovo

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Non c’è pace … per la manifestazione per la pace di Ragusa. Come abbiamo più volte annunciato su RagusaOggi, è stato programmato un sit-in di protesta contro la guerra in Ucraina per mercoledì 2 marzo in piazza San Giovanni, su iniziativa della Cgil e dell’Anpi di Ragusa. La manifestazione era stata annunciata qualche giorno fa e programmata per le ore 17,30, come riportano anche i post ancora presenti sui social. 

Poco dopo l’annuncio dell’evento, anche il Comune di Ragusa ha lanciato la sua manifestazione per la pace programmandola per questo lunedì 28 febbraio. Forse non sapeva dell’evento di Cgil e Anpi. Ha coinvolto anche il vescovo La Placa il quale a sua volta ha fatto diramare un avviso a tutte le parrocchie affinché al termine della messa domenicale i vari parroci avvisassero i fedeli. 


Il Comune, nel frattempo, si è accorto della manifestazione della Cgil e dell’Anpi e, anche per evitare doppioni, ha sentito le due organizzazioni e ha deciso di annullare la propria manifestazione di questo lunedì per aderire a quella già prevista per mercoledi’. Ma probabilmente ha dimenticato di concordare tutto ciò con il vescovo. Nei fatti i fedeli sono stati invitati a partecipare ad una manifestazione che, dopo qualche ora, sarebbe stata annullata. Nel decidere di spostare tutto a mercoledì, nessuno ha forse pensato che mercoledì è il primo giorno di Quaresima, ovvero il mercoledì delle Ceneri, e il vescovo di impegni ne ha già tanti. Purtuttavia, avendo dato la parola ad essere presente ad una manifestazione che certamente deve essere unitaria e non certo divisiva, il vescovo ha ugualmente assicurato che non appena finirà con le Ceneri, si sposterà alla manifestazione organizzata in centro storico. In un comunicato ufficiale, la Diocesi fa notare la difficoltà per molti fedeli, impegnati nel primo rito quaresimale, a poter partecipare attivamente alla manifestazione decisamente laica. Ecco a seguire l’intero suo comunicato stampa: 

“Il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, ha assicurato la sua partecipazione alla manifestazione “No alla guerra, per un’Europa di Pace” che si terrà mercoledì sera a Ragusa. Lo spostamento dell’iniziativa in coincidenza con le celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri ha creato problemi a quelle comunità e a quei fedeli che avrebbero avuto il piacere di aderire e partecipare alla manifestazione di cui condividono spirito e obiettivi. Il vescovo si unirà al corteo subito dopo la conclusione della celebrazione del rito in cattedrale. Già nel corso delle sante messe di domenica era stato esteso a tutti i fedeli l’invito a partecipare alla manifestazione che, in un primo momento, era stata fissata per la giornata di lunedì”.

Fin qui la nota diramata dal vescovo. A proposito, avevamo suggerito ieri al Comune l’opportunità di non annullare la propria manifestazione istituzionale ma piuttosto di chiedere a Cgil e Anpi di spostare la loro unificandola. Da fonti vicine alla Cgil ci fanno sapere che il nostro suggerimento era poco produttivo in quanto a quella di mercoledì’, annunciata già da tempo, avevano aderito 38 sigle, pertanto era difficile riavvertire tutti e impegnarli nuovamente. 

Dunque si è deciso di mantenere tutto invariato ma, alla fine, si è deciso di spostare almeno l’orario della manifestazione di questo mercoledì 2 marzo. Non sarà più alle 17,30 come inizialmente annunciato, e nemmeno alle 18, come annunciato ieri in un comunicato del sindaco, ma si è deciso di spostare alle 18,30 così da dare la possibilità anche al vescovo e ai fedeli di partecipare alle Ceneri e poi di raggiungere la piazza della protesta. 

Sempre la Diocesi di Ragusa ci fa sapere che “la comunità ecclesiale di Ragusa è comunque vicina alle sofferenze delle popolazioni vittime della guerra ed è impegnata a implorare il dono della Pace. Dal 2 al 5 marzo in tutte le parrocchie della Diocesi si pregherà infatti per la Pace in Ucraina e nel resto del mondo, nel corso della Quarantore per la Pace. In tutte le parrocchie sarà esposto solennemente il Santissimo Sacramento e i fedeli saranno invitati a sostare a turno in preghiera”.

Intanto, a chilometri di distanza, si sono conclusi i negoziati tra Ucraina e Russia. Putin sente Macron e annuncia accordo con Kiev se diventa neutrale e cede la Crimea. Mentre a Ragusa si sudano le sette camicie anche solo per organizzare una manifestazione per la pace, i raid aerei continuano a flagellare la capitale ucraina. 

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