Attacco hacker ai frigoriferi dei supermercati, colpiti molti punti vendita in Sicilia

Attacco hacker ai frigoriferi dei supermercati, colpiti molti punti vendita in Sicilia

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Banchi frigo trasformati in stufe, surgelati da buttare, merce persa. L’attacco informatico ai sistemi di refrigerazione dei supermercati che a metà ottobre ha messo in ginocchio centinaia di punti vendita in Francia si è registrato anche in Sicilia, dove ha colpito molti supermercati della grande distribuzione. Un caso che porta nell’isola un’offensiva già segnalata in mezza Europa e arrivata fino alle basi militari degli Stati Uniti.

Il modello francese

Lo schema è quello visto in Francia nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 ottobre: qualcuno entra da remoto nei sistemi che controllano la temperatura di frigoriferi e congelatori e forza lo sbrinamento, portando le impostazioni fino a 50 gradi. Oltralpe, secondo i dati raccolti dall’agenzia Afp, sono stati colpiti almeno 300 punti vendita Intermarché e Netto, 80 supermercati Carrefour, una trentina di Monoprix, 80 negozi Coopérative U e diversi Leclerc. Carne, latticini, piatti pronti e surgelati sono finiti nei rifiuti: due Intermarché di Haguenau hanno stimato 270mila euro di merce persa, un ipermercato del gruppo U fino a 200mila.

In Francia nel mirino sono finiti i controller del produttore danese Danfoss, che gestiscono a distanza buona parte degli impianti di refrigerazione della grande distribuzione. L’azienda sostiene che la maggior parte delle unità colpite fossero modelli fuori produzione, senza aggiornamenti di sicurezza dal 2021; ad agosto i ricercatori di Claroty avevano già descritto vulnerabilità in uno di questi apparecchi. La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta, e in alcuni casi, secondo gli inquirenti, le apparecchiature avrebbero iniziato a prendere fuoco. Nessuno ha rivendicato l’attacco né chiesto un riscatto.

Dall’Europa al Pentagono

Un analista della società di sicurezza Sekoia ha indicato a Reuters possibili casi anche in Spagna, Portogallo, Polonia, Germania e Belgio. Negli Stati Uniti il Pentagono indaga su anomalie ai sistemi di refrigerazione di almeno sei basi militari, avvenute a fine agosto: anche lì, di notte, i congelatori dei punti vendita interni sarebbero entrati in sbrinamento rovinando le scorte. Le autorità americane collaborano con quelle francesi per capire se i casi siano collegati.

L’allerta in Italia

Già il 13 ottobre l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale aveva emesso un bollettino rivolto a distributori alimentari, logistica alimentare, aziende della refrigerazione industriale e manutentori: togliere gli impianti dall’esposizione diretta a Internet e verificarne i parametri di funzionamento. Il punto debole, avvertono gli esperti, non sono solo i computer o le casse, ma le centraline della refrigerazione collegate alla rete: un controllo che ora, con i casi siciliani, diventa urgente per ogni catena e per ogni manutentore.

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