Nessuno appoggia la Azzolina: tutti vogliono riaprire la scuola il 7 gennaio

La ministra Azzolina l’ha sempre detto: vuole riaprire la scuola il più presto possibile e aveva anche lanciato una data: il 9 dicembre. Una data che aveva fatto discutere tantissimo e che dal punto di vista di molti, non aveva molto senso dato che poi sarebbero comunque tornare chiuse per via delle vacanze natalizie.

Ebbene, tutti sembrano voler tenere le scuole chiuse almeno fino al 7 gennaio. Le Regioni, infatti, hanno chiesto al Governo di prolungare la didattica a distanza per i licei fino al 7 gennaio.

“È inopportuno riaprire le scuole prima di quella data”, dichiara il presidente della Liguria Giovanni Toti. La proposta è emersa nel corso della riunione con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza.

“Le regioni unanimamente hanno ritenuto di suggerire al governo di procrastinare al 7 gennaio ogni riapertura della didattica in presenza per chi è ancora oggi in didattica a distanza”, ha riferito alla stampa Toti a nome di tutte le regioni.

“Tutte le regioni hanno unanimamente ritenuto di dire al Governo che si tratterebbe di una mossa inopportuna in questo momento soprattutto alla vigilia della pausa festiva delle scuole – ha detto il governatore della Liguria – in assenza di un programma di scaglionamento degli ingressi e in assenza di un servizio pubblico che oggi prevede capienza al 50% e andrebbe ritoccata”.

Il Governo al momento prende tempo, ma ci sembra che onestamente l’orientamento sia questo: le scuole rimarranno chiuse, molto probabilmente. La proposta della Azzolina, infatti, è risultata impopolare e nessuno, al momento, sembra volerla appoggiare.

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