In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, l’ASP di Ragusa lancia un programma articolato di iniziative dedicate alla tutela e promozione della salute femminile, coinvolgendo ospedali, consultori e servizi territoriali dell’intera provincia. L’8 marzo segna l’avvio di un percorso che si estenderà per tutto il mese, con attività gratuite di screening, consulenze specialistiche […]
Nel cuore della notte 103 migranti salvati e portati a Pozzallo: tra loro 28 minori e due donne
03 Mar 2026 08:25
E’stata una notte di attesa e allerta; il mare tranquillo ha favorito le partenze dei migranti verso l’Europa, partenze che da qualche giorno continuano dalle coste libiche. Stanotte la motovedetta della Guardia costiera, la Cp 302 ha raggiunto e messo in salvo 103 migranti che viaggiavano a bordo di un barcone in dallo scafo in legno, a circa 100 miglia da Pozzallo. Ventotto minori tra le 103 persone salvate e la presenza di due donne. Un trasbordo non semplice da effettuare nel cuore della notte. Mentre la motovedetta stava per fare rotta a Pozzallo, un’altra segnalazione per un ulteriore barchino in difficoltà; prima la deviazione e poi il via libera, un altro mezzo si è messo alla ricerca mentre la Cp 302 è stata autorizzata a rientrare. Dispositivo di accoglienza schierato, dal doppio controllo medico Usmaf e Asp (con i team dei medici Vincenzo Morello e Angelo Gugliotta), non sarebbe emersa alcuna problematica grave; Molti i casi di scabbia ma nessuno ha avuto bisogno di cure o approfondimenti medici in ospedale. Tutti sono stati trasferiti e assistiti all’hot spot di Pozzallo. Le nazionalità dichiarate sono Bangladesh, Pakistan, Egitto, Siria e le due donne sono di origine marocchina.
Le parole del sindaco Roberto Ammatuna
“Negli ultimi tre giorni, con il bel tempo, si sono registrati tre sbarchi spontanei, l’ultimo dei quali questa notte con 103 migranti, di cui 71 uomini, due donne e 30 minori over 14. Si tratta di barconi soccorsi dalle motovedette militari della Guardia Costiera che tutti noi abbiamo il dovere di ringraziare per l’importante lavoro svolto. I migranti sono stati trasportati e accompagnati nell’hotspot portuale. Oggi più che mai, il grido di dolore di Mons. C. Lorefice, Arcivescovo di Palermo, non può non avere l’approvazione di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, che sono la maggioranza del Popolo Italiano. Non bisogna mai stancarsi di ripetere, che gli sbarchi di migranti non possono essere considerati come un fenomeno di emergenza, ma invece come un vero e proprio fenomeno strutturale senza il quale, non solo si rischia di essere disumani, ma anche di non fare gli interessi economici dell’Italia, le cui aziende, corrono il rischio di diminuire la propria attività per mancanza di manodopera”.
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