MUOS AD HONOLULU: QUANTI MORTI CI SONO STATI? - Ragusa Oggi

MUOS AD HONOLULU: QUANTI MORTI CI SONO STATI?


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MUOS AD HONOLULU: QUANTI MORTI CI SONO STATI?
Attualità
26 settembre 2012 16:53

Premettiamo (come da occhiello di questo articolo) che siamo e saremo sempre contrari a qualsiasi assetto territoriale che non sia naturale ed anche se per mano dell’uomo che non minacci assolutamente la libera esistenza di uomini, animali e persino cose.

 

Così come siano stati acerrimi “nemici” della Base dei Missili Cruises a Comiso voluta allora  dai “padri”degli eredi dei “nemici di Ragusa” che. guarda caso, ora non fanno “decollare” l’aeroporto, allo stesso modo siamo assolutamente contrari al Muos di Niscemi.

 

Allora si disse che i 110 missili cosiddetti di crociera a Comiso non costituivano alcun pericolo per le popolazioni iblee in quanto laddove fossero scattati gli attacchi dei missili “nemici” (ma chi erano i nemici allora oltre a Gheddafi che tentò di colpirci a Lampedusa con missili sovietici “scarichi ” ? )  i missili Cruises installati a Comiso e impiantati sulle rampe dei famosi mezzi (tell) con dodici ruote motrici si sarebbero dispersi sul territorio comisano “come aghi in un pagliaio”. Poi abbiamo studiato un pò di roba missilistica ed abbiamo appreso che a distanza di venti chilometri dal sito dello scoppio di una bomba all’idrogeno che costituiva la testata nucleare del missile cruise (cento volte più potente di quella di Hiroschima) la temperatura si aggira intorno ai cinquecento gradi, ed abbiamo chiesto al generale del Ministero della difesa italiana incontrato a Roma presso il Ministro Lagorio quanti chilometri avrebbero percorso i tell in venti minuti quanti ne bastavano per fare arrivare i missili “nemici” a Comiso. Egli ci disse  che la base dei missili cruises a Comiso era su un deserto (non essendo al corrente che solo in catasto la contrada si chiama “deserto”- ma che in realtà è un “giardino” -) e che quindi  non c’erano problemi. Ma a parte che un deserto non è un pagliaio i missili non avrebbero fatto nemmeno quei venti chilometri in venti minuti.

 

Ora mutatis mutandi  ci chiediamo, sollecitati dal bellissimo commento di un nostro lettore sulla pericolosità sulla salute e sui voli per Comiso delle apparecchiature Muos di Niscemi, che verità esiste su questi due elementi uno dei quali non consentirebbe di aprire l’aeroporto di Comiso perché i velivoli, “disturbati” dalle onde del Muos potrebbero  rovinare a terra non solo in fase di atterraggio ma anche di decollo e navigazione aerea. Ed allora ci siamo fatti una opportuna ed approfondita ricerca ed abbiamo “scoperto” che sulle isole Hawai esattamente a Honolulu il bellissimo aeroporto che sbarca centinaia di migliaia di passeggeri non è mai caduto un aereo né in navigazione, né in decollo,  né in  atterraggio ancorchè a 20 chilometri in linea d’aria ci sia la cittadina di Wahiawa che nel 2000 aveva poco meno di 7 mila abitanti ed oggi ne ha quasi diciotto mila e dove c’ è uno dei più grandi Muos del mondo (come si vede nella foto). Ora a parte il fatto che ad Honolulu e Waiawa la mortalità è perfettamente identica a quella di tutte le isole Hawai che prove ci sono che il Muos di Niscemi ammazza le persone e fa cadere gli aerei e quello di Wahiawa no?.

 

Ed allora dichiaramoci contrari al Muos ma cerchiamo di non dire minchiate (fino a prova contraria che noi in atto non abbiamo); diciamo apertamente che siamo contrari al Muos perché la militarizzazione di una zona a ridosso delle nostre case non piace a nessuno.

 

Non ci basta questo ?

 


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