Modica, è “caccia” al motociclista che terrorizza le notti: i cittadini si organizzano sui social

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Dove non arrivano i controlli, provano ad arrivare i cittadini. A Modica cresce l’esasperazione per il cosiddetto “motociclista notturno”, il centauro che, secondo decine di segnalazioni, quasi ogni notte percorre Corso Umberto a velocità sostenuta con una moto dal rombo assordante, interrompendo il sonno di intere famiglie.

Con il caldo di questi giorni, sono in molti a dormire con le finestre aperte e il passaggio della moto è diventato, per tanti residenti del centro storico, un appuntamento tanto prevedibile quanto indesiderato. C’è chi racconta di essere svegliato nel cuore della notte, chi parla di bambini che si destano di soprassalto e chi denuncia una situazione che ormai va avanti da troppo tempo.

Sui social, negli ultimi giorni, il malcontento si è trasformato in un’iniziativa concreta. L’obiettivo non è quello di alimentare una “caccia all’uomo”, ma di raccogliere elementi utili affinché le forze dell’ordine possano individuare il responsabile e intervenire nel rispetto della legge.

L’appello invita residenti e commercianti a presentare un esposto congiunto al Commissariato di Pubblica Sicurezza o alla Compagnia dei Carabinieri di Modica, così da documentare ufficialmente un fenomeno che, secondo i promotori, non rappresenta soltanto un problema di quiete pubblica, ma anche di sicurezza stradale.

Non solo. I cittadini vengono invitati anche a chiamare tempestivamente il 112 nel momento in cui il motociclista transita, consentendo alle pattuglie di intervenire nell’immediatezza o di concentrare i controlli nelle fasce orarie più interessate.

Un altro invito è rivolto a chi dispone di impianti di videosorveglianza lungo il percorso interessato: eventuali immagini che consentano di identificare il mezzo, l’orario dei passaggi o altri dettagli potrebbero rivelarsi utili alle indagini.

La vicenda riaccende il dibattito sul controllo del territorio durante le ore notturne. Se da una parte è evidente che le forze dell’ordine non possono presidiare ogni strada della città ventiquattr’ore su ventiquattro, dall’altra i residenti chiedono una presenza più incisiva nei punti dove le segnalazioni si ripetono con maggiore frequenza.

Quello che viene denunciato, infatti, non sarebbe un episodio isolato, ma un comportamento reiterato, attribuito da molti sempre allo stesso motociclista, che continua a percorrere la principale arteria cittadina incurante del disturbo arrecato ai residenti.

L’auspicio dei promotori dell’iniziativa è che, facendo squadra e utilizzando gli strumenti previsti dalla legge, si possa arrivare rapidamente all’identificazione del responsabile e restituire serenità alle notti dei modicani.

Foto generata con AI

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