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Marina di Modica: la lezione di civiltà di Matteo mentre balordi rubano la barella per ballarci sopra
11 Ago 2025 11:48
A volte, in una sola notte, si può vedere il meglio e il peggio dell’animo umano. È quello che è accaduto a Marina di Modica, in una serata d’agosto che difficilmente verrà dimenticata da Matteo Migliore .
Era circa l’una di notte quando Matteo, insieme a un’amica, Gaia Avveduto, e a un altro ragazzo, Stefano Agosta, ha notato una giovane, minorenne, crollare a terra vicino alla riva a Marina di Modica. La ragazza stava male, a causa dell’alcol, ed era in evidente stato di difficoltà.
“Molte delle sue amiche andavano avanti e indietro, ci ha raccontato Matteo, come se nulla fosse, alcune sembravano più preoccupate di tornare alla festa che di capire se stesse bene”. Qui entra in gioco il senso di responsabilità. Matteo, che ha maturato esperienza come volontario della Croce Rossa, ha messo subito in pratica le nozioni di primo soccorso: ha allontanato la ragazza dalla folla, le ha garantito aria e spazio, e l’ha rianimata. Dopo, per scongiurare ogni rischio, superata la fase critica, ha chiamato il 112 per richiedere un’ambulanza.
Quando i soccorritori sono arrivati, esausti per il lungo tragitto a piedi dalla strada alla spiaggia, hanno lasciato la barella sulla passerella per scendere con un telo di trasporto. Ma ecco il lato più grottesco della notte: quella barella è improvvisamente sparita. Matteo, insieme a uno dei soccorritori, ha seguito le tracce sulla sabbia fino a trovare un gruppo di giovani, visibilmente alterati, che ci ballavano sopra come fosse un’attrazione da discoteca. In silenzio, l’attrezzatura è stata recuperata e riportata ai soccorritori.
La ragazza è stata comunque soccorsa. Forse non ricorderà nulla di quella notte, ma per Matteo è stata una lezione di vita: Aiutare, ci ha dimostrato con il suo gsto tanto semplice quanto potente, non è mai tempo perso e che il divertimento non vale la perdita di lucidità o il rischio per la propria vita.
L’episodio di Marina di Modica è il ritratto di una gioventù divisa: da un lato ragazzi responsabili, capaci di agire con prontezza e altruismo; dall’altro, chi perde ogni freno inibitorio, trasformando l’incoscienza in spettacolo. In un’estate in cui l’alcol e le sostanze sembrano troppo spesso farla da padroni, la storia di Matteo Migliore e dei suoi due amici ci evidenzia che la vera “serata da ricordare” è quella in cui si salva una vita, non quella in cui la si mette seriamente a rischio.
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