L’UNESCO interviene sul piano paesistico

L’Unesco apre un’indagine conoscitiva sugli impegni non rispettati nella gestione dell’ambiente circostante i beni UNESCO. Infatti tra le raccomandazioni proposte dalla commissione per la redazione del piano di gestione dei beni UNESCO c’è quella di dare una particolare attenzione alla qualità dell’ambiente circostante. Attenzione non prestata in questi ultimi otto anni considerato che nelle campagne intorno ai beni UNESCO sono sorte  ville, industrie, impianti fotovoltaici, cave di estrazione, impianti di estrazione del petrolio e del gas.

A tutela del territorio, secondo l’UNESCO (documento che ha dichiarato i monumenti del Tardo Barocco della Val di Noto patrimonio dell’umanità) si citano i quattro assi strategici riferiti alla tutela e valorizzazione paesistico-ambientale previsti nelle Linee Guida del Piano Paesistico.

Come sta succedendo su altri siti UNESCO, (es. isole Eolie ) il mancato rispetto delle raccomandazioni e quindi l’assenza di azioni di tutela, come la revoca del Piano Paesistico invocato da molti, potrebbe portare a ripercussioni sul riconoscimento UNESCO a Ragusa.

 

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