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LUCIANO NICASTRO PRIMA DI SPARARE A ZERO FACCIA DUE CONTI
10 Lug 2011 17:16
“Delibera della vergogna”. “Diseguaglianza nell’addizionale e tassa ex novo” Non le manda a dire il professore Luciano Nicastro all’amministrazione comunale di Santa Croce; non solo, tira in ballo il Consiglio Comunale e la maggioranza Schembari, che, fa pagare di più ai cittadini Santacrocesi ma molto di più i non residenti.
“Condivido la preoccupazione del prof. Nicastro e meno la scelta “politica “della maggioranza Schembari, afferma Rosario Pluchino, di MPA “ma bisognava far quadrare i conti per garantire l’equilibrio economico finanziario. Il problema va risolto affrontandolo con decisione e chiarendo i rapporti fra il Comune e la Mediale che al momento non sembrano chiari e per questo il nostro gruppo si è astenuto dalla votazione (quasi 300.000 euro di differenza fra i conteggi della Mediale e quelli presentati dagli uffici comunali) forse un comitato tecnico ad hoc potrebbe chiarire definitivamente la faccenda e ridare serenità ai cittadini e all‘ingrato compito dei consiglieri comunali ma non si può, nel frattempo non tenere conto dell’importanza dell’opera, anzi a parere del mio gruppo la maggioranza Schembari non ha utilizzato appieno i vantaggi che ne potevano derivare. Ma mi consenta Nicastro di fare due conti in tasca ai residenti delle borgate marinare, che pensano addirittura di vendere le case per l’esosità delle tariffe.
Se non ci fosse stata quest’opera i villeggianti e possessori di seconde case avrebbero speso dai 1500.00 euro ai 4.000 euro, per una fossa imhoff o di decantazione. Dai 500 a oltre 1200 euro per renderla funzionale (coperchi, sifoni, raccordi e quant’altro) Uno spurgo l’anno costa non meno di 400 euro e almeno tre autobotti di acqua che non costano meno di 30 euro ciascuno. Hanno ottenuto il certificato di abitabilità e rientrati nei parametri sanitari, per non parlare del vantaggio di aprire un rubinetto e trovare il prezioso liquido o non vedersi allagare casa perché il pozzo nero si è riempito.
Di non rimanere a secco, spesso di domenica, e non trovare il servizio trasporto acqua disponibile. Se poi vogliamo parlare di esercizi commerciali (bar o ristoranti) che ricadono nel territorio di Ragusa e chi invece nella fascia costiera. Un bar di Marina di Ragusa paga circa 3000. 00 euro di acqua; un bar che ricade nel territorio Camarinese, circa 1200.00. Bene fa il professore a chiedere chiarezza ma lo invito a riflettere su queste cifre che sono sicuro, conosce bene”. Si aggiunge alla risposta di Pluchino, Giovanni Barone, presidente del consiglio: “Ripeto al professore Nicastro, che non è possibile prelevare dal bilancio comunale cifre maggiori di quelle necessarie a pagare i consumi civici. Rispiego che l’acqua, anche i non residenti la pagano a 40 centesimi, il resto sono per l’ammortamento dell’opera di cui loro sono i primi beneficiari.
Rassicuro gli abitanti della fascia costiera, che tre anni dopo il collaudo dell’opera si passa da un periodo in cui i conti sulle utenze mancavano ad un periodo, in cui la Mediale dovrà attivarsi per fare emergere dall’oscurità, le utenze fantasma, così si potrà andare verso un riequilibrio delle tariffe e rispondere a tutte le esigenze dei cittadini. residenti e non.
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