LE RISULTANZE UFFICIALI DELLA RIUNIONE IN PREFETTURA

“Da oggi lo sblocco dell’iter della nuova autostrada Ragusa-Catania diventa una priorità di questa Prefettura”. Così il prefetto di Ragusa Francesca Cannizzo si impegna davanti ai componenti del comitato ristretto della Ragusa-Catania che avevano chiesto l’autorevole intervento del rappresentante del Governo per venire fuori dalle pastoia burocratiche in cui è fermo il procedimento del project financing per realizzare l’infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio ibleo.

“Avvierò subito un’interlocuzione con il Governo regionale – ha aggiunto il prefetto di Ragusa – e col Governo nazionale per cercare di rimuovere gli ostacoli attualmente presenti alla definizione dell’iter per far scattare la comparazione delle offerte affinché l’Anas decida il concessionario dell’opera”.

E’ stato il presidente della Provincia Franco Antoci, nella qualità di presidente del comitato ristretto, ad elencare al Prefetto Cannizzo lo stato dell’arte del procedimento in corso. Antoci ha manifestato tutto il rammarico e la rabbia per gli intoppi burocratici che si sono verificati negli ultimi mesi dopo l’approvazione della delibera del Cipe e delle rimostranze legittime del territorio di veder vanificato il “sogno” a breve della nuova autostrada.

“Non siamo più disposti a tollerare ritardi di ogni sorta – ha detto Antoci – perché la misura è colma e ognuno deve assumersi le responsabilità di questo ritardo. Il confronto è aperto sia con la Regione Siciliana che col Governo regionale. Mi aspetto che la Regione Siciliana chiarisca definitivamente ed ufficialmente il problema della copertura finanziaria di sua competenza anche alla luce delle ultime dichiarazioni del ministro Matteoli e che il Governo centrale dica apertamente perché la delibera del Cipe non è stato ancora esitata dal ministero dell’Economia. Non intendiamo aspettare altro tempo, non a caso ho convocato gli “stati generali” della provincia per il 26 marzo alle ore 10 presso l’auditorium della Camera di Commercio anche per decidere le forme di protesta da attuare al più presto. Resta in campo la proposta di organizzare una marcia lenta dall’aeroporto di Comiso all’aeroporto di Catania per i primi giorni di aprile. Ma saranno gli stati generali della Provincia a decidere data e modalità della protesta”.

 

 

 

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