Movente passionale per omicidio Ottaviano: udienza preliminare per i 3 indagati

Giuseppe Ottaviano non si rassegnava alla fine della relazione con una 35enne. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la seguiva, la chiamava con insistenza e sarebbe stato questo a scatenare la rabbia del nuovo compagno.

È stata fissata per il 25 giugno presso il Tribunale di Ragusa, davanti al gip Gaetano Dimartino, l’udienza preliminare che dovrà decidere del rinvio a giudizio o meno delle tre persone indagate per l’omicidio di Giuseppe Ottaviano, all’epoca 40 anni, avvenuto a Scicli, nella notte del 12 maggio del 2024. Due rispondono per l’omicidio aggravato in concorso; un 44enne (in carcere dal 5 novembre del 2025) difeso dagli avvocati Francesco Villardita del Foro di Caltagirone e Daniela Coria del Foro di Ragusa, e un 27enne difeso dall’avvocato Edoardo Cappello del Foro di Ragusa.

Risponde invece di favoreggiamento la 35enne compagna del 44enne, la ex compagna di Ottaviano, difesa dall’avvocata Daniela Coria. Un movente passionale. Tra Ottaviano e il 44enne attuale compagno della donna, ci sarebbe stato almeno un altro incontro, non molto tempo prima dell’omicidio, nel corso del quale il 44enne avrebbe sollecitato Ottaviano a smetterla di importunare la donna. 

Nel pomeriggio precedente all’omicidio, una serie di numerose telefonate, di Ottaviano alla donna, potrebbe essere stata la causa scatenante. Il 44enne assieme al 27enne, si sarebbero recati a casa di Ottaviano secondo la ricostruzione della Procura basata sulle indagini affidate ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, della Tenenza di Scicli e dei tecnici del Ris di Messina.

I due uomini, indagati anche per violazione di domicilio aggravata, dopo una serie di sopralluoghi, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, una volta forzato il portone di ingresso si sarebbero introdotti in casa della vittima. Ottaviano venne aggredito e massacrato; in condizioni psicofisiche rese estremamente fragili dalla assunzione di sostanze stupefacenti e alcol, non sarebbe stato in grado di difendersi.

Fratture multiple nella parte alta del corpo procurate con estrema violenza. La donna sempre secondo le ricostruzioni degli inquirenti avrebbe mentito per fornire un alibi al 44enne e per questo la Procura ne ha chiesto il rinvio a giudizio per favoreggiamento. La famiglia di Ottaviano, parte offesa, è rappresentata dagli avvocati Luigi Piccione e Barbara Arena 

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