Il 17 per cento dei residenti nel ragusano ha origine straniera

La popolazione residente in Sicilia continua a diminuire, ma il calo viene in parte compensato dalla crescita dei cittadini stranieri. È quanto emerge dal nuovo censimento Istat al 31 dicembre 2024, che fotografa una regione in trasformazione tra denatalità, migrazioni e cambiamenti demografici.

Popolazione in calo, quasi 10mila residenti in meno

Nel 2024 i residenti in Sicilia sono 4.787.390, con una diminuzione di 9.969 persone rispetto all’anno precedente (-0,2%). Una flessione legata soprattutto al saldo naturale negativo, con più decessi che nascite, e a un continuo flusso migratorio interno verso altre regioni italiane.

Stranieri in crescita: frenano il calo e ringiovaniscono la popolazione

A contrastare questa tendenza è la componente straniera, che raggiunge quota 206.753 residenti, pari al 4,3% della popolazione regionale.

La crescita è significativa: +9.834 unità rispetto al 2023 (+5%). Un incremento dovuto principalmente ai flussi migratori dall’estero, che contribuiscono non solo a contenere il calo demografico, ma anche a rendere più giovane la popolazione.

Gli stranieri, infatti, presentano un’età media più bassa e indicatori demografici più favorevoli rispetto alla popolazione italiana, con un impatto positivo sull’equilibrio generazionale.

Ragusa al top per presenza straniera e crescita demografica

Tra le province, spicca Ragusa, che registra l’incidenza più alta di cittadini stranieri (11%) e si conferma l’unica provincia in crescita demografica nel 2024, con +2.064 residenti (+0,6%).

Un dato in controtendenza rispetto al resto dell’Isola, dove tutte le altre province segnano una diminuzione della popolazione.

Redditi bassi e migrazioni interne: le criticità

Il calo demografico è alimentato anche dalla mobilità interna: sempre più siciliani si trasferiscono verso altre regioni italiane, alla ricerca di migliori opportunità lavorative e condizioni economiche più favorevoli.

A questo si aggiunge il calo delle nascite, scese a 33.660 nel 2024 (-5,2%), con un nuovo minimo storico.

Palermo e Catania le province più popolose

Quasi la metà della popolazione siciliana si concentra nelle province di Palermo (25%) e Catania (22,4%), le uniche a superare il milione di abitanti.

Seguono Messina con circa 600mila residenti, mentre le altre province si dividono il restante 40% della popolazione.

Una popolazione che invecchia, ma meno della media nazionale

Nonostante il calo e l’invecchiamento, la Sicilia resta leggermente più giovane rispetto alla media italiana, con un’età media di 45,7 anni contro i 46,9 nazionali.

Tuttavia cresce il numero degli ultra 85enni, che superano quota 164mila, segnale di un progressivo invecchiamento anche nell’Isola.

Migrazioni dall’estero decisive per il futuro

Il saldo migratorio con l’estero resta positivo (+15.222), risultando determinante per contenere la perdita complessiva di popolazione.

In particolare, province come Ragusa, Messina e Trapani si confermano tra le più attrattive per i flussi internazionali.

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