LE INIZIATIVE UE IN FAVORE DELLA TRASPARENZA IN AMBITO BANCARIO

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Tra Strasburgo e Bruxelles è in atto nel corso degli ultimi anni una fervente attività da parte delle Istituzioni europee volta ad assicurare un maggior livello di trasparenza nei rapporti banca cliente ed evitare qualsiasi tipo di azione, da parte degli istituti di credito, che metta al rischio i patrimoni dei propri risparmiatori.

 

In quest’ambito ad esempio, a fine 2013 è stato istituito il conto corrente di base. Si tratta di un prodotto bancario che nelle intenzioni dell’UE dovrebbe comprendere un plateau di servizi illimitati a costi nulli o irrisori, all’interno di tutta l’area europea. L’accesso a questi conti, nell’intenzione del legislatore, dovrebbe essere da una parte obbligatorio (anche chi non ha un lavoro o una fissa dimora) ma dall’altra dovrebbe anche essere facilitato da politiche di sostegno garantite da vari Stati membri.

 

Un altro punto su cui a lungo ha lavorato la Commissione UE è lo snellimento delle procedure per chi sceglie di cambiare banca. In Italia abbiamo la legge Bersani del 2007 che prevede il trasferimento gratuito del conto corrente in un tempo “ragionevole”; ebbene, la normativa europea perfeziona quella che nel Decreto Bersani era un’area grigia andando a definire un limite di 2 giorni lavorativi per il completamento del trasferimento del conto.

 

Sempre in tema di maggior trasparenza la Commissione Europea sta infine lavorando ad una sorta di documento informativo (per chi cambia banca) standardizzato su un formato unico europeo; documento che le banche dovranno produrre ai clienti che chiedono di accendere un conto corrente presso i propri istituti.

 

In tema di sicurezza dei conti dal Parlamento europeo sono arrivati tre input principali; il primo è quello che ha portato all’istituzione del Fondo di Garanzia Interbancario e che consente il rimborso per un massimo di 100 euro delle cifre depositate presso banche che falliscono. Gli altri due input sono invece relativi alle procedure di ristrutturazione e di liquidazione che dovranno essere seguite per il trattamento amministrativo di banche in difficoltà.

 

Anche per i conti deposito si è proceduto in sede UE alla stesura di alcuni regolamenti che si pongono a maggior tutela dei risparmiatori. In sintesi questi regolamenti prevedono che, nel caso di fallimento della banca, il suddetto Fondo Interbancario dovrà procedere all’erogazione del rimborso massimo di 100 mila euro entro 7 giorni lavorativi. C’è però da dire che, almeno in Italia, quest’ultimo regolamento è ancora ben lungi dall’essere applicato.

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