Con i 4 milioni dell'emendamento Abbate il Servizio psichiatrico si sposterà da Scicli al Maggiore-Baglieri; previsti anche il completamento del Padiglione B e nuovi parcheggi.
L’ASSESSSORE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE , SANDRA SANFILIPPO, REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE PROVINCIALE CNA
27 Lug 2015 10:20
“ Mi sento obbligata a replicare – spiega l’assessore – perché siamo di fronte a incoerenti prese di posizione che registriamo da parte della CNA provinciale. Prima che l’ordinanza n° 45, quella cioè relativa al numero di taxi e ncc all’interno dell’aeroporto di Comiso, fosse ufficializzata e pubblicata, c’è stato un incontro con tutte le associazioni di categoria. Durante l’incontro, come avviene puntualmente da qualche tempo, abbiamo avuto il nulla osta da parte loro che, tra l’altro, non hanno sollevato alcun dubbio di sorta sui posti riservati ai comuni, dichiarando che non intendevano entrare nel merito, proprio perché rappresentanti provinciali. In particolare nessun dubbio o critica, è stato sollevato dalla CNA di Comiso. Avrei potuto capire eventualmente – ha continuato la Sanfilippo – una presa di posizione da parte delle CNA di Vittoria, Chiaramonte e Ragusa città, ma non certo da parte di una associazione che vanta la rappresentanza provinciale. Siamo davanti ad un grossolano errore di grammatica politica e sindacale quando leggiamo che una associazione di categoria, all’interno della stessa e in dissonanza con le proprie territorialità, prende posizioni a favore di alcuni contro altri, condividendo la polemica sollevata dai sindaci dei tre comuni in questione e chiedendo vibratamente il ritiro dell’ordinanza che, giusto per ribadirlo, è stata chiaramente spiegata a tutti i rappresentanti delle varie associazioni, mettendo l’accento sulla necessità di accelerare i tempi visto l’arrivo della stagione estiva. Solo all’ultimo – continua l’assessore – le dichiarazioni della CNA provinciale lanciano un invito ai sindaci interessati a sedersi attorno ad un tavolo per riprendere le trattative. Ma abbiamo capito che si tratta di una semplice formalità di rito. Ciò che sfugge realmente, soprattutto a chi dovrebbe essere rappresentato sindacalmente, è il perché di critiche e prese di posizione fuori dalle sedi deputate e dagli incontri tenuti, ma tuttavia chiassose sulla stampa e non certo a tutela di tutti gli operatori del settore”.
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