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LA PROPOSTA DI BILANCIO PARTECIPATO
17 Lug 2014 19:25
E’ stata aperta la discussione sugli strumenti finanziari al Comune di Ragusa, il primo vero bilancio che porta la firma dell’amministrazione e del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle. Nel pomeriggio la prima riunione della commissione, presieduta da Massimo Agosta, che ha discusso preliminarmente l’atto, che sarà approfondito nella prossima commissione del 21 luglio.
A decorrere dal 24 luglio, si inizierà la discussione in consiglio comunale.
Compiuto un lavoro generale, rispetto lo schema di massima approvato dalla giunta, il gruppo consiliare, tra le altre cose, ha deciso di aggiungere almeno altri tre punti. Proposte che poi saranno formalizzate in sede di discussione dell’atto in aula.
La grande novità sostanziale riguarda la creazione del ‘bilancio partecipato’ con l’appostamento di una congrua somma in un apposito capitolo, sul cui utilizzo sarà interpellata la cittadinanza. Per la gestione dello stesso verrà depositato e reso pubblico un regolamento in cui si disciplineranno l’utilizzo e l’investimento delle somme in questione.
L’altro progetto che amministrazione e gruppo consiliare si sono intestati è la ristrutturazione degli impianti sportivi esistenti nel territorio comunale, priorità, in termini cronologici, sarà data ai lavori che riguarderanno la palestra Bellarmino e quelli per il Campo Enal di via Archimede.
Infine si è deciso di ampliare le potenzialità in termini di fruibilità del campo di atletica di contrada Petrulli.
L’auspicio è che in aula, diversamente da come è avvenuto nel recente passato, il dibattito sia costruttivo, teso esclusivamente a dotare la città di Ragusa di uno strumento finanziario che possa contribuire a risollevare le sorti sociali ed economiche di cui la città ha estremamente bisogno per far ripartire le attività di tutti, dai cittadini alle espressioni produttive del tessuto socio-economico ragusano.
Ci piacerebbe che il confronto in aula fosse oggettivo e spedito, senza ovviamente strozzare il dibattito o il pluralismo di espressione.
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