Scicli, il Filinova chiude con un violino spagnolo: da Mozart a Piazzolla alla Consolazione

Scicli, il Filinova chiude con un violino spagnolo: da Mozart a Piazzolla alla Consolazione

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C’è un filo spagnolo che lega l’ultima sera del FILINONA Festival alla chiesa che la ospita. La facciata della Consolazione, a Scicli, conserva il titolo di Patrona Civitatis che il re di Spagna Filippo IV concesse nel 1645 alla Madonna della Consolazione. E proprio un violinista spagnolo, Joaquín Palomares, chiuderà domenica 25 ottobre, alle 19, la sesta edizione del festival di musica e arti performative.

“El violín del corazón” è il titolo del decimo e ultimo appuntamento del cartellone, organizzato da Luogocomune in collaborazione con Triskele e con la direzione artistica di Gaetano Adorno. Accanto a Palomares torna il Mimeià Ensemble, la formazione che il 5 settembre aveva aperto la rassegna con L’Estro Armonico: Pietro Pistone e Marco Maiuri ai violini, Matteo Briganti alla viola, Francesco Pupillo al violoncello e Javier Quintero al contrabbasso.

Palomares, del resto, a Scicli è di casa. Ha condiviso il Beethoven Klavier Quartett con Adorno e con David e Carlos Apellániz e ha già lavorato con Luogocomune in recital e progetti cameristici, anche al fianco del pianista Sebastiano Brusco. Formatosi ai Conservatori di Valencia e di Bruxelles e perfezionatosi con Valery Klimov, Dénes Zsigmondy e Aaron Rosand, è considerato uno dei violinisti spagnoli più autorevoli della sua generazione: ha suonato dal Konzerthaus di Vienna al Teatro Real di Madrid, è stato solista con l’Orquesta Nacional de España e insegna dal 1985 al Conservatorio Superior de Música di Murcia.

Il programma, che Adorno definisce “un percorso sentimentale del violino”, è fatto di pagine nate per un interprete o un’occasione precisa e poi entrate nel repertorio, qui proposte per violino solista e quintetto d’archi. Si parte dall’Adagio in mi maggiore KV 261 che Mozart scrisse a Salisburgo nel 1776 per il violinista Antonio Brunetti, si passa per la Romance op. 23 di Amy Beach, la Mélodie di Čajkovskij da Souvenir d’un lieu cher e la Méditation dalla Thaïs di Massenet.

Il finale strizza l’occhio al cinema e al tango: il tema di Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone, poi quattro brani di Astor Piazzolla, Tanti anni prima (Ave Maria) e Oblivion, entrambi dalla colonna sonora dell’Enrico IV di Marco Bellocchio, Milonga del ángel e Libertango.

Si chiude così un’edizione che ha scelto di raccogliere tutto il cartellone in un solo luogo, la Consolazione, per sette settimane e dieci serate, da Vivaldi a Piazzolla. Sul palco sono passati, tra gli altri, Enzo Ligresti e Giuseppe Barutti dei Solisti Veneti di Claudio Scimone, Vadim Tchijik, Federico Scrofani, Sebastiano Brusco e il Dúo Apellániz, insieme ai giovani dell’L/G Ensemble, la formazione da camera dell’Orchestra Giovanile Luogocomune.

E il sipario non cala del tutto: il festival tornerà a Scicli nel 2027, ancora con la direzione artistica di Adorno, il cui incarico arriva fino al 2028, e promette novità e alcune sorprese in esclusiva che saranno svelate nei prossimi mesi. Il festival ha il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e il sostegno del ministero della Cultura e della Regione Siciliana. I biglietti sono disponibili anche online sul sito dell’associazione Luogocomune.

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