La Polizia a Modica inaugura una “stanza protetta” per vittime di violenza

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Domani, mercoledì 3 dicembre, alle ore 18 al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica sarà inaugurata una nuova “stanza tutta per sé”: un locale dedicato all’ascolto e all’accoglienza protetta delle vittime di violenza.

L’iniziativa rappresenta un segnale concreto di attenzione da parte delle istituzioni: la stanza non sarà un semplice ufficio, ma uno spazio protetto, riservato, pensato per garantire sicurezza, ascolto, tutela e rispetto per le vittime — soprattutto donne — di violenza, in momenti così delicati come le audizioni e le segnalazioni.

Saranno presenti il Questore della provincia di Ragusa, Marco Giambra, la presidentessa del Soroptimist Club di Ragusa, Maria Pia Iacono, oltre alle massime autorità civili e militari locali.

Si tratta di un’iniziativa importante sotto diversi punti di vista. Le audizioni di vittime di violenza (fisica, psicologica, domestica, di genere) richiedono, infatti, attenzione speciale: distacco dall’ambiente ordinario, riservatezza, sostegno.

E’ utile avere un ambiente separato, protetto e non intimidatorio che aiuti a ridurre stress, timori, senso di vulnerabilità, favorendo una comunicazione chiara e rispettosa. Un segnale concreto delle istituzioni — Polizia, forze dell’ordine, enti locali — verso la delicatezza della situazione: non è solo repressione del reato, ma presa in carico della persona e del trauma.

In tempi in cui le denunce per violenza domestica e di genere sono all’attenzione dell’opinione pubblica, strutture come questa diventano fondamentali per garantire un supporto concreto e dignitoso. È noto che molte denunce di violenza domestica e di genere coinvolgono donne, minori, e talvolta ambienti familiari ed economici fragili. Dunque la creazione di stanze protette e luoghi di ascolto specializzati è una prassi sempre più diffusa proprio per offrire dignità e supporto alle vittime, evitando secondi traumi durante le audizioni.

Anche in contesti provinciali la domanda di protezione e tutela è in aumento, come nel resto d’Italia e questa inaugurazione, rappresenta un ulteriore passo avanti per dare maggiore visibilità e concretezza a un problema spesso sommerso. Un segnale per dare coraggio a chi ancora per paura o vergogna non riesce a denunciare.

L’inaugurazione della stanza protetta al Commissariato di Modica può sembrare un dettaglio tecnico, ma rappresenta molto di più: una presa di responsabilità collettiva, un segnale che chi subisce violenza — fisica, psicologica o di altro genere — non è solo.

È un invito per la comunità: a non girarsi dall’altra parte, a offrire vicinanza, ascolto e protezione. Perché la violenza, in tutte le sue forme, non è solo un crimine: è un’emergenza sociale che richiede presenza, istituzioni sensibili e spazi adeguati di tutela.

Con questa “stanza tutta per sé”, Modica compie un passo concreto verso una cultura del rispetto, della sicurezza e della dignità.

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