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LA FESTA DELLA FAMIGLIA? LA SERA A TAVOLA E SABATO E DOMENICA


E’ passato l’otto marzo. Finita la “Festa della donna”, persino il Presidente della repubblica è sceso in campo in campo per affermare che “le donne non godono ancora di una vera parità”. Questa festa di certo ha reso felici fiorai, ristoratori e in qualche caso laddove il marito abbia molto da farsi perdonare, anche qualche gioielliere. Riempiono questa giornata dibattiti e interventi. Sembra che tutte le donne siano lì a sgomitare per un posto al sole.

Fermo restando il rispetto per chi pretende, com’è giusto, che si possa essere madre e donna in carriera, quindi asili nido e servizi, vi sono donne e sono in tante, che in modo sereno fanno della carriera del marito e della cura dei figli un lavoro a tempo pieno. A Francesca Cannata moglie di Salvatore Mandarà consigliere provinciale a Ragusa e presidente dell’Associazione Fare Ambiente, abbiamo chiesto perché ha scelto di non lavorare per essere la moglie di…

R: Mio marito è in campagna elettorale 365 giorni l’anno. Cura i suoi elettori sempre, non solo nelle tornate elettorali. Questo gli porta via molto tempo e quando arriva in casa gli piace trovare tutto in ordine, avere la certezza che i figli sono ben curati. E’ il suo porto sicuro, un punto di riferimento.

D: La sua giornata ?

R: La mia giornata è sempre piena. Curo molto i miei figli, Paolo 18 anni studia all’istituto tecnico a Ragusa. Alessio, 11 anni, frequenta la prima media. A pranzo abbiamo tutti orari diversi ma la sera cerchiamo di riunirci intorno alla tavola. E’ il momento migliore della giornata. Sono momenti di condivisione. Ognuno di noi si racconta e mentre Alessio è molto interessato agli avvenimenti della politica, Paolo ha altri interessi. Gli piace la musica e cura molto le amicizie..

D: Una famiglia quasi da Mulino bianco?

R: Assolutamente no. Una famiglia normale che litiga pure. Salvatore è un istintivo. A volte gli capita di essere nervoso e di alzare la voce con me o con i ragazzi; io, come penso tutte le mogli aspetto che si sfoghi, tanto dieci minuti dopo si rende conto che forse non era il caso e chiede scusa.

D: Ci sono stati dei contrasti con il sindaco Lucio Schembari . Si sono usati a volte, anche toni forti. Come si vivono in famiglia questi contrasti?

R: Non entro nel merito delle diatribe politiche. Mi dispiace solo che si è persa un’amicizia, specie con la moglie di Lucio. Tra qualche giorno è la festa di San Giuseppe e mi ricordo che noi mogli ci si ritrovava insieme a seguire la processione. A me dispiace tutto questo ma cerco di non prenderne parte.

D: Cosa le manca nella vita di tutti i giorni ?

R: Mi manca la presenza costante di mio marito ma mi reputo fortunata, Salvatore cerca di essere presente come può. Il sabato e la domenica se non ci sono impegni istituzionali, segue le partite con i figli, usciamo con gli amici. La politica pretende molto ma ci ha dato tanto: La possibilità di conoscere tante persone interessanti, rendersi utili con chi ha bisogno.

Ha ragione il Presidente Napolitano a dire che sono le donne comuni, esempio da citare ma queste donne non aspettano la festa delle donne per dare esempio. Lo sono tutti i giorni.