Adesso è arrivata anche la data. La fa la sindaca di Modica, Maria Monisteri che ha spiegato, in una nota anche i dettagli. Il presidio sanitario di Modica Alta riaprirà dal 1 luglio. Le proteste che hanno unito tutti i rappresentanti politici di Modica, concordi nella battaglia, sollevate all’indomani del trasferimento del presidio nella nuova […]
IL TERRITORIO IBLEO UNITO PER L’AEROPORTO DI COMISO
01 Ott 2010 17:56
Grazie ad un semplice palchetto, allestito davanti la Camera di Commercio di Ragusa, si è potuto dare inizio alla raccolta di firme che Gino Calvo, in qualità di presidente dell’associazione “Viva gli Iblei”, sta promuovendo in tutto il territorio provinciale. Primo firmatario il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, seguito dal sindaco di Santa Croce Camerina, Lucio Schembari.
Ma è solo l’inizio: “tutti i dodici sindaci hanno condiviso le nostre ragioni ed anche il Presidente della Provincia ha dichiarato di aderire alla causa – afferma l’assessore Calvo -; siamo molto soddisfatti per le risposte positive che stiamo raccogliendo. La nostra iniziativa – ci tiene a chiarire – non si rivolge esclusivamente ai rappresentanti delle istituzioni. Abbiamo intenzione di coinvolgere le scuole, le università e tutti i luoghi di aggregazione sociale affinchè la collettività ragusana possa unirsi in una sola voce”.
La petizione, lo ricordiamo, chiede al governo italiano la firma immediata, senza ulteriori intoppi, dei decreti interministeriali, mentre agli enti preposti (ENAC ed ENAV) una celere conclusione delle procedure di certificazione del Magliocco.
I firmatari chiederanno inoltre alla SAC l’attivazione di alcuni importanti voli di linea che dovrebbero essere de localizzati da Catania verso Comiso (per esempio voli quotidiani per Roma e Milano, voli settimanali per Torino, Bologna e Venezia) ribadendo quindi il rifiuto categorico della ipotesi di utilizzo dello scalo comisano esclusivamente per voli low cost, charter e cargo. Infine si suggerisce al governo regionale di attivare le procedure per le tratte cosiddette sociali, avvalendosi dei fondi comunitari in base alla Comunicazione Europea C 312/3. (Laura Curella)
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